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Secondo alcuni il primo liquore - degno di tale nome - venne preparato nel secondo decennio del secolo XV, quando Michele Savonarola, medico padovano, avendo un giorno prescritto dell'acqua di vite ad una bella donna, vi aggiunse del miele e dell'olio essenziale di rosa.
Secondo altri invece i Frati Camaldonesi dell'ordine di San Romualdo, verso il 1000, già avrebbero usato contro la malaria l'acqua di vite mescolata con dolce succo di prugne.
Certo è che in Italia, unendo all'acqua di vite sostanze profumate provenienti dai campi di menta, ginepro, rosmarino, timo e cento
altre erbe aromatiche, da aranceti profumati e verdeggianti frutteti, presto si produssero ottimi rosoli, che da Benevento, Bologna, Firenze, Genova, Modena, Torino e Venezia vennero esportati in tutta l'Europa.
L'industria dei liquori ebbe però notevole impulso all'inizio del 1800 a seguito dei miglioramenti realizzati nella produzione dello zucchero e soprattutto dei perfezionamenti apportati alla distillazione dell'alcool.
I liquori vennero ottenuti macerando i prodotti, di cui si voleva ricavare il sapore e il profumo, nell'alcool o nelle acqueviti; oppure mescolando a questi succhi di frutta; oppure ancora utilizzando per aromatizzarli il distillato degli infusi delle sostanze aromatiche prescelte.
Applicando metodi diversi o cambiando modi di lavorazione, si ottennero differenti prodotti dalle stesse materie prime.
L'industria italiana dei liquori ha una luminosa tradizione; generazioni e generazioni di produttori hanno lavorato per condurla alla perfezione che essa ha raggiunto nell'utilizzare non solo le sue materie prima naturali, ma anche prodotti esotici come la china, il caffè, il cacao, il rabarbaro ed altri.
Numerose aziende, ancora oggi in piena attività, risalgono ai primi del XVIII secolo; ogni buon produttore è partecipe dell'antica arte tradizionale che insegna a scegliere e a mescolare sapientemente le sostanze che servono alla produzione, a rispettare la stagione giusta, il momento giusto, ed ognuno ha le sue ricette e i suoi segreti, gelosamente custoditi, che si tramandano da padre in figlio.
Durante la guerra, l'industria italiana dei liquori ha avuto molti stabilimenti distrutti e prezione scorte d'invecchiamento disperse; tutto è stato ricostruito superando difficoltà gravi ed oggi l'Italia è in grado di offrire, forse più degli altri paesi, una svariatissima gamma di liquori.
patrizia@svhsitalia.com
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