I sanniti, presenti in Italia già dal 600 a.C., sono frutto di una fusione tra popolazioni autoctone provenienti dall’area sabina centro-meridionale ed indoeuropee.
Il risultato di questo processo è stato la formazione di gruppi osco-umbri che si sono sparsi su tutto il territorio.
Questi trovarono una lingua locale abbastanza facile da apprendere e la fecero propria: l’osco.
Essa, infatti, risulta essere la più diffusa in tutta l’Italia.