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Periodo |
Informazioni generali |
Argomenti di riferimento |
| Località: Adua (capitale del Tigrè, Etiopia) |
1935, 6 ottobre |
Nei primi giorni di operazioni militari per la conquista dell'Impero Etiopico, i reggimenti italiani si schierano sul campo di battaglia di 40 anni prima e rendono gli onori delle armi ai commilitoni caduti nel 1896. |
Adua resterà agli italiani fino al maggio 1941, quando, nel corso della 2° guerra mondiale sarà riconquistata da truppe abissine ed inglesi |
| Macallé (villaggio fortificato fra Adua e l'Amba Alagi) |
1935, 7 novembre |
Il gen. De Bono riconqusta il villaggio, che era stato strenuamente ma inutilmente difeso per un mese nel corso della prima guerra etiopica |
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| Ganale Doria (fiume sul confine col Kenia) |
1936, 2- 11 gennaio |
Il corpo d'operazioni italiano in Somalia, guidato dal gen. Graziani, sbaraglia l'armata abissina di ras Destà |
Il 20 gennaio, presso il villaggio di Neghelli (Ogaden), le truppe di Graziani daranno un ulteriore smacco a ras Destà |
| Tembien (a occidente da Macallè) |
1936, 21-24 gennaio |
Le colonne del gen. Badoglio difendono il fianco dello schieramento italiano e sconfiggono due armate abissine guidate dai ras Cassa e Sejum |
I battaglia di Tembien |
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1936, 27-29 febbraio |
I resti delle due armate abissine sono completamente distrutte dagli italiani che riconquistano la vetta dell'Amba Alagi, perduta 41 anni prima |
II battaglia di Tembien |
| Endertà (Nord dell'Amba Alagi) |
1936, 11 febbraio |
Il gen. Badoglio travolge le truppe abissine guidate dal ras Mulughietà |
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| Amba Aradam |
1936, 15 febbraio |
Questo rilievo montuoso, a Sud di Macallè, viene conquistato dalle truppe guidate dal duca di Pistoia nel contesto della battaglia dell'Endertà |
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| Amba Alagi (massiccio fin oltre i 3400m., fra Macallè ed Ascianghi) |
1936, 28 febbraio |
Riconquistato dagli italiani durante la II battaglia di Tembien |
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| Sciré (regione ad ovest di Adua) |
1936, 29 febbraio - 3 marzo |
Il mar. Badoglio accerchia abilmente l'armata di ras Imrù e la costringe alla fuga infliggendole pesanti perdite |
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| Harrar (città capoluogo della omonima regione) |
1936, 8 maggio |
La città viene occupata dalle truppe guidate del gen. Graziani a conclusione dell'inseguimento dell'armata abissina di ras Nasibù |
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| Ascianghi (lago a sud dell'Amba Alagi) |
1936, 31 marzo - 4 aprile |
La Guardia Imperiale e le ultime truppe abissine, guidate dal negus Selassiè tentano un disperato assalto contro le colonne del gen. Badoglio, ma vengono sanguinosamente respinte e disperse |
Questa battaglia, dopo le vittorie italiane di Tembien, Endertà e Scirè, apre la strada agli italiani verso il cuore dell'Impero abissino |
| Dessié (città abissina, importante nodo stradale) |
1936, 15 aprile |
Il mar. Badoglio occupa la città mentre insegue le retroguardie abissine dirette verso la Capitale |
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| Birgot (villaggio nella regione dell'Ogaden) |
1936, 24-25 aprile |
Nella marcia verso il nord, il gen. Graziani sbaraglia le truppe di ras Nabisù che tentava di opporsi all'avanzata |
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| Sassabaneh e Dagabur (villaggi nella regione dell'Ogaden) |
1936, 29 e 30 aprile |
L'armata di ras Nabisù viene sconfitta dal gen. Graziani per ben due volte in 2 giorni e costretta ad una disordinatafuga |
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| Addis Abeba (città Capitale dell'Etiopia) |
1936, 5 maggio |
Il mar. Badoglio, dopo la vittoriosa battaglia del lago Ascianghi occupa la città |
Il 5 maggio 1941, dopo 5 anni esatti, le truppe abissine la rioccupano (II guerra mondiale) perchè abbandonata dalle truppe del duca d'Aosta inviate a concentrarsi sull'Amba Alagi |
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