Top: International: Italiano: Società: Storia: Civiltà: Medievale: Sacro Romano Impero: Dinastie degli Imperatori


[ history ]

Italiano>Imperatori: cronologia

Name Dinastia Territorio Generalità e/o Provenienza Periodo di regno Annotazioni
Federico I (Barbarossa) Re di Germania dal 1152; nel 1155 fu incoronato re d’Italia (17 aprile) e imperatore (18 giugno) dal papa Adriano IV.

Figlio del duca di Svevia Federico II e di Giuditta, figlia del duca di Baviera Enrico IX, della casata guelfa, fu eletto re di Germania nella speranza che, unendo le due dinastie rivali degli Hohenstaufen e dei Guelfi, ponesse fine ai contrasti interni del regno. (n. Weiblingen 1122 circa, † fiume Salef, Cilicia, 1190)

1153 - 1190 Contrario a riconoscere la supremazia papale sull’imperatore, (risultato della lotta per le investiture) e le libertà dei Comuni italiani, entrò in lotta col papa Alessandro III (1159) sostenendo l’elezione di Vittore IV (1159-60). Il giuramento di Pontida (7 aprile 1167) portò alla nascita della lega lombarda che lo sconfisse a Legnano il 29 maggio 1176. In seguito a ciò riconobbe Alessandro III come il vero papa nel 1177 e poi preparò una crociata (1189) per liberare Gerusalemme, conquistata dal Saladino nel 1187.
Enrico III (Il Nero) Re di Germania dal 1028 Figlio di Corrado II il Salico (n. 1017, † Bodfeld, Sassonia, 1056) 1039 - 1056 Rafforzò il legame tra l'Impero e la Chiesa, scegliendo di persona i vescovi tedeschi. Nel 1046 proclamò papa Clemente II, deponendo gli altri contendenti Silvestro III, Gregorio VI e Benedetto IX. In seguito proclamò papi altri tre vescovi tedeschi: Damaso II (1048), Leone IX (1049) e Vittore II (1055).
Enrico V Re di Germania dal 1106

Figlio di Enrico IV (n. 1086, † Utrecht 1125) Enrico morì senza eredi diretti, e con lui si estinse la dinastia di Franconia.

1111 - 1125 Nel 1111 imprigionò il papa Pasquale II e si fece incoronare imperatore. Il contrasto con il papato continuò con i papi Gelasio II e Callisto II; il concordato di Worms (1122) pose fine alla lotta per le investiture, il conflitto che aveva opposto la Chiesa e l’impero fin dal pontificato di Gregorio VII.
Ottone III Re di Germania dal 983

Il padre Ottone II, lo fece eleggere re di Germania a tre anni (dieta di Verona, 983); la reggenza fu tenuta dalla madre Teofano (fino al 991) e dalla nonna Adelaide di Borgogna (fino al 994). (n. Kessel, Vestfalia, 980, † Castel Paterno, Viterbo, 1002).

996 - 1002 Nel febbraio 998 iniziò la rivalutazione di Roma come Capitale dell’Impero e dello stesso prestigio imperiale in base a una concezione che, mutuata da Carlo Magno e dai bizantini, considerava preminente l'imperatore rispetto al papa nella comune missione di guida della cristianità.
Ottone I Sassonia Re di Germania dal 936 e imperatore del Sacro Romano Impero dal 962. Figlio di Enrico I (n. 912, † Memleben, Sassonia, 973) 962 - 973 Fu imperatore dal febbraio 962, unì la corona tedesca a quella imperiale; da questo momento si parlò del Sacro Romano Impero della nazione germanica.
Ottone II Re di Germania dal 961

Figlio di Ottone I, fu da lui fatto eleggere re di Germania a sei anni, e associato all’impero nel 967. (n. 955, † Roma 983)

973 - 983 Nel 972 sposò Teofano, nipote di Giovanni I Zimisce imperatore bizantino, allo scopo di garantirsi futuri diritti sui possedimenti bizantini dell'Italia meridionale.
Enrico II (Il Santo) Re di Germania dal 1002 e d’Italia dal 1004

Succeduto nel 995 (come Enrico IV) al padre, il duca di Baviera Enrico II il Pacifico, fu eletto re di Germania alla morte di Ottone III. (n. Abbach, Baviera, 973, † Göttingen 1024)

1014 - 1024 Sviluppò il sistema di governo, iniziato da Ottone I, basato sul potere secolare (donazioni e diritti) concesso ai vescovi. Incoronato imperatore da papa Benedetto VIII (1014) nel 1021 impose l’autorità imperiale nel sud Italia, conteso da longobardi, bizantini e saraceni.
Corrado II (il Salico) Franconia Re di Germania dal 1024 e d’Italia dal 1026

Figlio del conte Enrico di Franconia, fu il fondatore della dinastia dei Salii. (n. 990 circa, † Utrecht 1039)

1027 - 1039 Affermò l’autorità imperiale nei confronti di polacchi, danesi, boemi e ungheresi; nel 1032 succedette a Rodolfo III (re di Borgogna). Così l’impero acquistò quella fisionomia che doveva mantenere per vari secoli. Emanò la Constitutio de feudis (1037), che sanciva l’ereditarietà dei feudi minori.
Enrico IV Re di Germania dal 1054 (n. Goslar, Sassonia, 1050, † Liegi 1106)

Figlio di Enrico III, fu da lui nominato re di Germania a quattro anni, e alla sua morte divenne imperatore. Il potere imperiale si indebolì notevolmente, sia in Germania che in Italia, sotto la reggenza della madre Agnese di Poitiers, donna pia ma politicamente inesperta

1056 - 1106 Sotto la reggenza di Agnese, il papato proclamò la propria autonomia religiosa e politica con l’elezione di Stefano IX (1057) e Niccolò II (1059). L’elezione del papa Gregorio VII (1073) originò la dieta di Worms (1076) dove, con i vescovi tedeschi a lui fedeli, Enrico dichiarò decaduto il papa, che replicò scomunicandolo. Famoso episodio è l'umiliazione di Enrico a Canossa (28 gennaio 1077).
Lotario III (di Supplimburgo) Duca di Sassonia

Guidò la ribellione dei principi sassoni che nel 1115 sconfisse l’imperatore Enrico V. (n. 1075 circa, † Breitenwang, Tirolo, 1137)

1125 - 1138 Nel 1133 e nel 1137 scese in Italia in aiuto del papa Innocenzo II (che lo incoronò imperatore nel 1133) contro l’antipapa Anacleto II.
Corrado III (di Svevia) Hohenstaufen Re di Germania dal 1138

Figlio del duca Federico I di Svevia, nipote dell’imperatore Enrico V. (n. 1093 circa, † Bamberg 1152)

1138 - 1152 Alla morte dello zio Enrico V (1125), si ribellò all’elezione di Lotario III di Supplimburgo a re tedesco. La vittoria di Corrado nel 1140 sui guelfi della casata dei duchi di Baviera e Sassonia segnò l’inizio del lungo conflitto tra guelfi e Hohenstaufen.
Enrico VI Re d’Italia dal 1186, di Germania dal 1190 e di Sicilia dal 1195 Figlio di Federico I Barbarossa (n. Nimega 1165, † Messina 1197) 1191 - 1197 Tentò di Impostare una politica mediterranea con il matrimonio del fratello Filippo con la figlia dell’imperatore bizantino Isacco Angelo, con la proclamazione di una crociata e con l’omaggio feudale dei regni di Spagna e Medio Oriente; tentò di trasformare l’impero da elettivo in ereditario, ma fu ostacolato dai principi tedeschi.
Ottone IV di Brunswick Re di Germania dal 1198 al 1215, anno in cui fu deposto Figlio di Enrico il Leone, duca guelfo di Brunswick, fu educato in Inghilterra alla corte dello zio Riccardo I Cuor di Leone. (n. 1175 circa, † Harzburg, Bassa Sassonia, 1218) 1209 - 1218 Incoronato imperatore da Innocenzo III nel 1209, nel 1210, incurante della scomunica di Innocenzo, invase l’Italia meridionale avanzando pretese sulla Sicilia dove regnava il giovane Federico II sotto la tutela del papa.
Federico II di Svevia Re di Sicilia dal 1198 e di Germania dal 1212. Figlio di Enrico VI e nipote di Federico I Barbarossa, allevato sotto la tutela del papa Innocenzo III, nominato reggente. (n. Jesi, Ancona, 1194, † Castel Fiorentino, Foggia, 1250) 1220 - 1250 Il 25 luglio 1215 si impegnò a bandire una crociata che poi rinviò fino al 1228; il 22 novembre 1220, dopo avere ceduto la corona tedesca al figlio minorenne Enrico VII, fu incoronato imperatore a Roma dal papa Onorio III. Tentò di creare un ordinamento centralizzato emanando misure miranti a porre il commercio sotto controllo statale e ad attribuire allo stato il monopolio della manifattura di alcuni prodotti.
Rodolfo I Asburgo Ereditò dal padre l’Alsazia superiore, il territorio di Zurigo e di Aargau; nel 1273 fu eletto re dei Romani e incoronato Imperatore ad Aquisgrana da papa Gregorio X. Figlio di Alberto IV d’Asburgo (n. Limburg 1218, † Spira 1291) 1273 - 1291 Sostenitore di Federico II nella lotta contro il papato e perciò scomunicato nel 1254 da Innocenzo IV. Dopo la vittoria di Dürnkrut (1278) sul re di Boemia Ottocaro II, investì i figli Alberto I e Rodolfo II dell’Austria, della Stiria e della Carniola mentre cedette la Carinzia al conte Mainardo del Tirolo, in cambio del suo appoggio.
Alberto I Duca d’Austria e di Stiria dal 1282 , Re di Germania dal 1298. Figlio di Rodolfo I d’Asburgo (n. 1255, † Brugg, Argovia, 1308). 1298 - 1308 Fu riconosciuto imperatore da Bonifacio VIII solo nel 1303. Dovette affrontare l’ostilità dei cantoni svizzeri, della casa di Turingia e dei Premyslidi di Boemia, non riuscendo a riaffermare l’autorità imperiale.
Enrico VII Lussemburgo Eletto Re di Germania (1308) dai vescovi tedeschi che, morto Alberto I d’Asburgo, rifiutavano una successione asburgica. Succedette nel 1288 al padre Enrico III, conte di Lussemburgo. (n. Valenciennes, Hainaut, 1275 circa, † Buonconvento, Siena, 1313) 1312 - 1313 Tentò di ripristinare l’ordine imperiale, ma fu coinvolto, suo malgrado, nelle lotte tra guelfi e ghibellini, suscitando l’opposizione di Firenze, del re di Napoli (R. d’Angiò) e di Clemente V.
Ludovico IV il Bavaro Duca di Baviera dal 1294, fu eletto imperatore (1314) da una parte degli elettori (contro il candidato di Federico d’Asburgo, che sconfisse nel 1322) ma non fu riconosciuto da papa Giovanni XXII Figlio di Ludovico II di Wittelsbach (Monaco di Baviera 1281 circa, † Fürstenfeld, Monaco, 1347) 1313 - 1347 Il conflitto, dottrinale e militare, con i papi (Giovanni XXII, Benedetto XII e Clemente VI) ed i loro alleati portò, nel 1338, i suoi elettori a dichiarare inutile l’approvazione papale; nel 1346 Clemente VI lo dichiarò decaduto e fece eleggere Carlo IV di Lussemburgo.
Carlo IV Re di Boemia con il nome di Carlo I dal 1346, sostenuto dal papa Clemente VI fu incoronato imperatore a Roma nel 1355 Figlio del re di Boemia, Giovanni di Lussemburgo (n. Praga 1316, † ivi 1378) 1347 - 1378 Nel 1348 fondò a Praga la più antica università dell’Europa centrale. Promulgò la Bolla d’oro (1356), con la quale fissò le norme per l’elezione imperiale in Germania
Venceslao Venceslao IV re di Boemia (1378 - 1419); fu Imperatore fino al 1400, quando fu deposto per indegnità da una rivolta di nobili tedeschi Figlio dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo (n. Norimberga 1361, † Praga 1419) 1378 - 1400 Nel 1410 accettò formalmente il passaggio della corona imperiale al fratello Sigismondo di Lussemburgo.
Ruperto III del Palatinato Wittelsbach Il Palatinato è una regione della Germania che diventò indipendente dalla Baviera nel corso del XIV secolo 1401 - 1410 Ruperto I - uno dei principi elettori imperiali - fonda ad Heidelberg, nel 1386, la più antica università della Germania, la terza in lingua tedesca dopo Praga e Vienna.
Sigismondo Lussemburgo Re d’Ungheria dal 1387, re di Boemia dal 1419, re di Germania dal 1410, nel 1433 fu formalmente incoronato a Roma imperatore. Figlio di Carlo IV di Lussemburgo e fratello di Venceslao, nel 1385 sposò Maria d’Angiò, figlia di Luigi I il Grande. (n. Norimberga 1368, † Znaim, Moravia, 1437). 1410 - 1437 Papa Giovanni XXIII, nel 1414, convocò il concilio di Costanza (1414-18) su insistenza di Sigismondo, che tentò di far cessare lo scisma d’Occidente. Fece sposare la figlia Elisabetta ad Alberto II d’Asburgo, avviando l'unificazione delle corone d’Austria, Boemia ed Ungheria nelle mani degli Asburgo
Alberto II Asburgo Re di Germania e Duca d’Austria dal 1438, re d’Ungheria e di Boemia dal 1437 Succeduto al padre Alberto IV duca d’Austria, si alleò con Sigismondo di Lussemburgo e nel 1422 ne sposò la figlia Elisabetta. (n. 1397, † Neszmély, Ungheria, 1439) 1438 - 1439 Morì combattendo contro i turchi che avevano invaso l’Ungheria.
Federico III il Pacifico Duca di Stiria (con il nome di Federico V) dal 1434, re di Germania dal 1440 e imperatore dal 1452. Figlio del duca Ernesto d’Austria e cugino di Alberto II, re di Germania (n. Innsbruck 1415, † Linz 1493). 1452 - 1493 Siglato nel 1448 il concordato di Vienna con papa Niccolò V, nel 1452 fu incoronato imperatore a Roma; fece sposare il figlio Massimiliano I con Maria di Borgogna
Massimiliano I Arciduca d’Austria, re dei Romani (1486), imperatore dal 1493 (incoronato però nel 1508). Dalla moglie Maria di Borgogna ereditò i domini di Carlo il Temerario (Paesi Bassi), eredità che Luigi XI di Francia contestò fino al riconoscimento, avvenuto nel 1482. Figlio dell’imperatore Federico III, dopo Maria di Borgogna sposò, nel 1494, la nipote di Ludovico il Moro, Bianca Maria Sforza. (n. Wiener Neustadt 1459, † Wels 1519) 1493 - 1519 Nel 1499 dovette riconoscere l’indipendenza della Confederazione elvetica (pace di Basilea). Fu il promotore della lega di Cambrai contro Venezia. Fece sposare il figlio Filippo il Bello con Giovanna la Pazza (suo nipote sarebbe stato Carlo V) e la figlia Margherita con Don Giovanni di Spagna.
Carlo V Principe dei Paesi Bassi, re d'Austria, re di Spagna come Carlo I, imperatore col nome di Carlo V Figlio di Filippo il Bello d’Asburgo e di Giovanna la Pazza, nipote dell’imperatore Massimiliano e del re di Spagna Ferdinando il Cattolico (n. Gand 1500, † convento spagnolo di Yuste 1558) 1519 - 1556 Nonostante l'impegno economico e militare, non riuscì a realizzare i suoi principali obiettivi: stabilire in Europa una egemonia austro-spagnola, reprimere l' eresia protestante e bloccare l’espansionismo dell’impero ottomano, guidato dal sultano Solimano II il Magnifico. Stanco e deluso, abdicò nel 1556, lasciando l'Austria al fratello Ferdinando I e la Spagna, con i domini italiani, i Paesi Bassi e le colonie americane al figlio Filippo II.
Ferdinando I Governò le province austriache dal 1521, re di Boemia dal 1526 e d’Ungheria dal 1527, Imperatore dal 1556, ma la sua elezione non fu convalidata da Paolo IV: ciò comportò che gli imperatori tedeschi, da allora, non chiesero più la convalida papale. Figlio dell’arciduca d’Austria Filippo il Bello e fratello minore di Carlo V. (n. Alcalá de Henares, Castiglia, 1503, † Vienna 1564). 1556 - 1564 Incrementò la centralizzazione dell'attività statale e rafforzò le difese di Vienna contro i turchi. Il suo impegno nelle vicende politiche e religiose tedesche, specie in favore della conciliazione tra cattolici e protestanti, culminò nella pace di Augusta (1555).
Massimiliano II Arciduca d’Austria, re di Boemia e re dei Romani dal 1562, re d’Ungheria dal 1563 e imperatore dal 1564. Dal 1548 al 1550 fu reggente in Spagna. Figlio di Ferdinando I (n. Vienna 1527, † Ratisbona 1576). 1564 - 1576 Mostrò una relativa tolleranza nei confronti del luteranesimo – nel 1568 concesse alla nobiltà austriaca la possibilità di seguire la Confessione augustana – e proseguì la lotta contro i turchi, con i quali sottoscrisse nel 1568 la pace di Adrianopoli.
Rodolfo II Re d’Ungheria dal 1572, re di Boemia e re dei Romani dal 1575 Figlio dell’imperatore Massimiliano II. Nel 1605 cominciarono a manifestarsi i primi segni di squilibrio mentale, che favorirono un sempre maggior prestigio del fratello Mattia. (n. Vienna 1552, † Praga 1612) 1576 - 1612 Represse il protestantesimo e favorì la Controriforma. Lasciò governare l'Austria e l'Ungheria ai fratelli: prima Ernesto e, dal 1593, Mattia d’Asburgo che concluse la guerra contro i Turchi (1606) lasciando loro la Transilvania in cambio della rinucia ai tributi dell’Ungheria asburgica.
Mattia Arciduca d’Austria, re d’Ungheria dal 1608, re di Boemia dal 1611 e imperatore dal 1612 Figlio di Massimiliano II, governò i Paesi Bassi e nel 1608 siglò con il fratello (l’imperatore Rodolfo II) il trattato di Lieben, che gli riconosceva l’Austria, l’Ungheria e la Moravia e gli era promessa la successione in Boemia. (n. Vienna 1557, † ivi 1619). 1612 - 1619 Proseguì l’opera di restaurazione del cattolicesimo intrapresa da Rodolfo II, ma ciò riacutizzò i contrasti con i principi protestanti che, nella dieta di Ratisbona (1613), respinsero la sua richiesta di aiuto nella lotta contro i turchi ed, infine, nel 1618 gli si ribellarono apertamente, dando inizio alla guerra dei 30 anni.
Ferdinando II Re di Boemia (1617) e d’Ungheria (1618), imperatore nel 1619, non fu riconosciuto dai protestanti. Figlio dell’arciduca Carlo e pronipote di Ferdinando I (n. Graz 1578, † Vienna 1637). 1619 - 1637 Contrastò il protestantesimo e diffuse la controriforma cattolica; tentò di revocare le libertà religiose, ma i protestanti Boemi si ribellarono a Praga il 23 maggio 1618 (inizio guerra 30 anni: 1618-48)
Ferdinando III Re di Boemia (1625) e d’Ungheria (1627), imperatore dal 1637 Figlio di Ferdinando II (n. Graz 1608, † Vienna 1657). 1637 - 1657 A capo dell'esercito imperiale nella guerra dei 30 anni, sconfisse gli svedesi a Nördlingen (1634), ma dovette accettare nel 1648 la pace di Vestfalia, che determinava la definitiva divisione religiosa della Germania
Leopoldo I Re d’Ungheria (1655) e di Boemia (1656), imperatore dal 1658 Figlio di Ferdinando III, sposò Margherita Teresa, figlia di Filippo IV di Spagna; il figlio Carlo fu pretendente al trono di Spagna (guerra di Successione spagnola- 1701-1714). (n. Vienna 1640, † ivi 1705). 1658 - 1705 Il suo periodo di regno fu costantemente rivolto a fronteggiare da un lato la minaccia turca e le insurrezioni ungheresi (sostenute dai turchi) provocate dalla sua politica di repressione del protestantesimo e dall'altro la minaccia dell'espansionismo di Luigi XIV di Francia.
Giuseppe I Arciduca d’Austria, re d’Ungheria (1687) e re dei Romani (1690), imperatore dal 1705 Figlio di Leopoldo I, fratello di Carlo, pretendente al trono spagnolo. (n. Vienna 1678, † ivi 1711). 1705 - 1711 Durante la guerra di Successione spagnola, affiancò l'Inghilterra e l'Olanda contro la Francia di Luigi XIV; in politica interna subì, nel 1707, la vittoria del principe transilvano Ferenc II Rákóczy che proclamò l’indipendenza ungherese (durata fino al 1711).
Carlo VI Re di Ungheria dal 1712, pretendente al trono spagolo dette inizio alla guerra di successione invadendo la Spagna e facendosi proclamare re nel 1703 per contrastare Filippo d’Angiò (Filippo V), nipote di Luigi XIV di Francia, che era salito al trono dal 1700 Secondogenito di Leopoldo I, fratello di Giuseppe I (alla cui morte succede come imperatore) (n. Vienna 1685, † ivi 1740) Alla sua morte la questione della sua successione fu la causa della guerra di Successione austriaca (1740-48) 1711 - 1740 Quando Inghilterra e Olanda si accordarono con la Francia con la pace di Utrecht del 1713, Carlo fu indotto alla rinuncia col trattato di Rastadt del 1714 (ottenne i Paesi Bassi e Milano, Mantova, Napoli e la Sardegna). La Sardegna passò poi a Vittorio Amedeo II di Savoia in cambio della Sicilia.
Carlo VII Wittelsbach Principe elettore di Baviera dal 1726, re di Boemia dal 1741. Pretendente al trono imperiale contro MariaTeresa, figlia di CarloVI, avente diritto come primogenita, anche se donna, in base alla Prammatica Sanzione promulgata da Carlo VI nel 1713 Carlo Alberto di Wittelsbach sposò Maria Amalia, figlia di Giuseppe I e fu eletto imperatore col sostegno dei francesi. (n. Bruxelles 1697, † Monaco di Baviera 1745). 1742 - 1745 La guerra di Successione austriaca (1740-48) coinvolge tutto il periodo di regno impedendo a Carlo Alberto di poter disporre con continuità di un territorio su cui regnare; iniziata con la morte di CarloVI, la guerra si avviò a conclusione con la morte improvvisa del Wittelsbach
Francesco I di Lorena Asburgo-Lorena Duca di Lorena (1729-35) e granduca di Toscana (1737-65). Capostipite del ramo Asburgo-Lorena, che regnerà sull’impero asburgico fino al 1918. Marito dell’imperatrice Maria Teresa dal 1736, eletto imperatore alla morte di Carlo VII ma fu sopravanzato dalla moglie nella conduzione dello stato.(n. Nancy 1708, † Innsbruck 1765) 1745 - 1765 Fu un capace amministratore: risanò le finanze statali nel 1763 e razionalizzò l’agricoltura e avviò manifatture in linea col progresso tecnologico dei tempi. Sviluppò le istituzioni scientifiche e culturali
Giuseppe II Re dei Romani (1764), associato al trono nel 1765, eletto imperatore dal 1780 Figlio di Francesco I di Lorena e di Maria Teresa (n. Vienna 1741, † ivi 1790). 1765 - 1790 Nel 1781, concesse libertà di culto a protestanti e ortodossi e riconobbe per la prima volta i diritti civili agli ebrei. Inoltre, abolì la servitù della gleba e le corporazioni, riconoscendo così ai contadini la libertà personale e a tutti i sudditi la possibilità di iniziativa in campo economico; istituì il catasto e promulgò un nuovo codice civile e penale, che aboliva la pena di morte e la tortura ed equiparava tutti i cittadini di fronte alla legge
Leopoldo II Granduca di Toscana come Pietro Leopoldo I; da imperatore nel 1790, stipulò il trattato di Reichenbach con la Prussia e nel 1791, con la pace di Sistova, restituì alla Turchia Belgrado e la Valacchia Fratello di Giuseppe II, succedette nel 1765 al padre Francesco I in Toscana (n. Vienna 1747, † ivi 1792) 1790 - 1792 In Toscana liberalizzò il commercio dei grani e avviò la bonifica della Maremma e della Valdichiana. Abolì le corporazioni ed i privilegi fiscali; promulgò un nuovo codice penale che aboliva la pena di morte, la tortura e il diritto di lesa maestà. Nei rapporti col Papato, abolì la Manomorta, i tribunali del Santo Uffizio e la Compagnia di Gesù
Francesco II Ultimo imperatore del Sacro Romano Impero e primo imperatore d’Austria (1804-1835) come Francesco I. Fu in guerra con la Francia rivoluzionaria: più volte sconfitto, firmò i trattati di Campoformio (1797), di Lunéville (1801), di Presburgo (1805 ), subì la disfatta di Wagram del 1809. Figlio di Leopoldo II, fece sposare la figlia Maria Luisa d’Asburgo-Lorena a Napoleone nel 1810 ma non rinunciò a combatterlo; nel 1813, a Lipsia, vinse con gli eserciti alleati e riscattò le sue precedenti sconfitte.(n .Firenze 1768, † Vienna 1835). 1792 - 1806 Nel 1806 fu costretto a rinunciare alla corona del Sacro Romano Impero; con la vittoria di Lipsia su Napoleone si pose come una delle figure chiave dell’Europa conservatrice. Il Congresso di Vienna (1814-15) gli riconobbe il possesso dei territori prima perduti e l’egemonia sull’Italia. La repressione dei moti del 1820-21 e del 1830-31 ad opera di Metternich incarnarono totalmente il suo progetto di Restaurazione.
Torna su



 All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License. (See Copyright Policy for details.) 
© Open-Site Foundation, Inc.
Hosted by Android Technologies, Inc. the medical robotics news source.
Visit our sister sites dmoz.org | mozilla.org | chefmoz.org | musicmoz.org