|
Verso il X secolo, l'immenso impero fondato dall'Islam aveva ormai perso da tempo la sua connotazione araba iniziale.
Brevi dinastie di origine turca, nate da schiavi distintisi in guerra, o dinastie nate da capi di tribù nomadi, spinti sempre più a ovest dalla pressione delle popolazioni delle steppe, si divisero l'antico califfato.
I Selgiuchidi furono una breve dinastia che prese il nome da Selgiuk; il fondatore fu il nipote di Selgiuk, Toghrul Beg (1037-1063), che conquistò Bagdad nel 1055, ricevendo l'investitura di sultano dal califfo stesso.
Di origine turca, forse proveniente dal Turkestan, erano un insieme di tribù di pastori nomadi, uniti dalla lingua e convertiti come musulmani sunniti.
I Selgiuchidi sconfissero i Bizantini nel 1071, presso il lago Van, e si stanziarono in Anatolia.
Dopo la conquista di Konya, Nicea e della Lidia, stabilirono la loro capitale a Konya.
L'arte selgiuchide, con l'apporto dell'elemento figurativo dell'estremo oriente mongolo, anche se appare di una bellezza più difficile di quella ottomana, rappresenta uno dei momenti più interessanti di tutta l'arte islamica.
|