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Almohadi, in arabo Al-Muwahhidun, dinastia berbera, che, vinti gli Almoravidi, dominò sul Marocco, sull'Africa settentrionale e sulla Spagna musulmana, dalla seconda metà del XII sec. alla prima del XIII.
Il suo avvento costituisce il fatto più importante della storia dei Berberi.
All'origine della dinastia sta il movimento di rigida ortodossia predicato da Ibn Tumart contro la rilassatezza del costume pubblico e la tiepidezza nella fede, che egli rimproverava agli Almoravidi, tacciandoli di prevaricazione e di eresia.
I seguaci di Ibn Tumart, per il loro rigorismo, si definirono Al-Muwahhidun, “coloro che professano (rigidamente) il tawhid” (l'unicità di Allah).
Da Tinmal, dove si era formato e consolidato, il movimento almohade, per opera di ‘Abd al-Mu'min (che prese il titolo di califfo), dilagò vittoriosamente (1139): conquistò il Marocco (1146) e divenne una potenza politica.
Già nel 1145 la Spagna era entrata nel raggio della sua azione e presto venne compiuta la conquista delle regioni musulmane soggette agli Almoravidi, eccetto le Baleari, dove i seguaci di questi costituirono un regno mantenutosi indipendente sino al 1202.
Fu quindi conquistata tutta la costa mediterranea dell'Africa, fino ai confini dell'Egitto (1151-1161): scomparvero così gli Hammadidi di Bugia, e i presìdi normanni in Africa sulla costa sirtica.
Il periodo di splendore continuò sotto i due immediati successori di ‘Abd al-Mu'min, Yusuf II (Abu Ya‘qub) [1163-1184] e Abu Yusuf Ya‘qub al-Mansur (1184- 1199); ma col quarto califfo, Muhammad al-Nasir (1199-1214), incomincia la decadenza, e la rapida disgregazione dell'impero.
Nel 1228 gli Hafsidi si proclamarono indipendenti a Tunisi, nel 1235 gli Abdalwadidi divennero signori di Tlemcen; tra il 1236 e il 1238 la maggior parte della Spagna era perduta, riconquistata dai cristiani, e a Granada si insediarono i Nasridi.
Quindi, nel Marocco stesso, le tribù berbere si staccarono dagli Almohadi e tra i vari pretendenti si fecero strada i Marinidi.
Nel 1248 essi occuparono Fez e nel 1269 Marrakech, uccidendovi l'ultimo califfo almohade, Abu ‘Ula al-Wathiq.
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