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Se la I crociata (1097-1099) raggiunse, con la sanguinosa conquista di Gerusalemme, il suo obiettivo e determinò la fondazione di organizzazioni territoriali in mano occidentale, come il regno franco di Gerusalemme, il principato di Antiochia, la contea di Edessa, più tardi la contea di Tripoli, le imprese successive mostrarono tutta la precarietà degli insediamenti cristiani, riducendosi per lo più a maldestre operazioni di difesa dei territori colonizzati.

La II e III crociata, infatti, furono degli insuccessi: alla fine della terza, Gerusalemme ritornò in mano turca, ma un accordo tra re Riccardo Cuor di Leone e il Saladino vi garantì il libero accesso per i pellegrini cristiani.
Si chiuse così, con una presenza latina ridotta ormai a una sottile fascia costiera, una prima fase nella storia delle crociate.

La IV crociata addirittura non toccò la Terrasanta; fu sviata dai veneziani su Costantinopoli e dal conflitto fra greci e latini nacque un effimero Impero latino d’oriente, sulle rovine dell’impero di Bisanzio.
Questa crociata non aveva tolto ai turchi la Terra Santa, ma aveva abbattuto l'Impero Bizantino.

La V, la VI, la VII e l’VIII crociata non ebbero molta importanza: i crociati subirono altre sconfitte o, nel migliore dei casi, scendevano a patti con i nemici prima ancora di dare battaglia; e questo nonostante che i mongoli si fossero alleati con loro contro turchi e arabi.

Il fatto è che dopo la quarta crociata non vi era quasi più nessuno in Occidente disposto a partecipare a spedizioni lontane e pericolose, anche perchè quando i crociati si trovavano in difficoltà non ottenevano mai gli aiuti e i rinforzi richiesti.


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Italiano>Cronologia Storica

Name Periodo Informazioni generali Argomenti di riferimento
X Crociata 1271 - 1272 Guidata dal principe Edoardo, figlio di Enrico III, finisce con una sconfitta. Promossa dal Re d'Inghilterra, Enrico III
VIII Crociata 1269 Guida la spedizione Giacomo I d'Aragona L'Ottava Crociata (ufficialmente) è l'ultima. Tramonta il sogno cristiano; é la definitiva disfatta europea.
VI Crociata 1225 - 1247 Condotta da Federico II, che sposa Isabella di Brienne e diventa re di Gerusalemme Bandita da papa Gregorio IX
III Crociata 1187 - 1197 Condotta dai re d’Inghilterra, Riccardo Cuordileone, e di Francia, Filippo II, nonché dall’imperatore germanico Federico Barbarossa, Bandita da Papa Gregorio VIII
I Crociata 1095 - 1142 Vi partecipano armate di cavalieri che non dipendono da alcun regno (come le truppe di Raimondo di Saint-Gilles, conte di Tolosa, alle quali si aggiungono i cavalieri fiamminghi e renani della Bassa Lorena, sotto la guida di Goffredo di Buglione; signori dell'Ile-de-France e delle Fiandre, guidati da Ugo di Vermandois, fratello di Filippo I re di Francia; ed i normanni dell'Italia meridionale e di Sicilia, con Boemondo di Taranto e suo nipote Tancredi d'Altavilla) e una moltitudine di gente del popolo guidata dal predicatore Pietro l'Eremita. Bandita ufficialmente da Papa Urbano II il 25 novembre 1095, nel corso del Concilio di Clermont.
II Crociata 1144 - 1187 Condotta da Luigi VII, re di Francia, e Corrado III, imperatore germanico. Promossa da San Bernardo di Chiaravalle, fu bandita da Papa Eugenio III
IV Crociata 1202 - 1204 Condotta da Bonifacio II di Monferrato e Baldovino IX di Fiandra. I crociati prendono e saccheggiano Costantinopoli. Fondazione dell'Impero latino d'Oriente (1204-1261) Bandita da Papa Innocenzo III
V Crociata 1217 - 1221 Condotta da Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme, e Andrea II, re di Ungheria Bandita da Papa Innocenzo III
VII Crociata 1248 - 1266 Bandita e guidata dal Re Santo, Luigi IX re di Francia
IX Crociata 1270 La peste fermò i crociati in Tunisia Promossa da Re Luigi IX, il Santo


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Altre crociate

Oltre quelle citate sopra, ci furono anche altre cinque spedizioni "non ufficiali", finite tutte tragicamente.

Quella degli 80.000 "straccioni" di Pietro l'Eremita del 1095 che é, in effetti, la prima crociata.

Poi ci fu quella dei "Tedeschi" del 1096, che iniziarono il viaggio saccheggiando e massacrando non gli "infedeli", che non raggiunsero mai, ma i tedeschi ebrei di Ratisbona, Worms, Spira, Colonia, Treviri, Magonza.
Poi quando penetrarono in Ungheria furono massacrati a loro volta.
Nessuno arrivò in Palestina.

Nel 1100-1101 ci fu quella dei 100.000 lombardi diseredati, che diventarono lungo il cammino 200.000, e che avanzarono tra violenze e saccheggi.
Giunti sul territorio turco, un terzo furono sterminati ad Amasia, un altro terzo a Iconio.
Dei sopravvissuti, il 5 settembre del 1101, tra Isauria e Cilicia non ne rimase vivo nessuno.

Stessa sorte toccò a quella detta "dei bambini" guidata dal monaco Stefano de Cloies. Era il 1212.

Il frate imbarcò a Marsiglia 30.000 giovani su sette navi.
Due colarono a picco già alla partenza, le altre raggiunsero la Tunisia.
Qui i proprietari delle navi per rifarsi dei danni subiti, vendettero come schiavi ai turchi i "bambini" scampati.
Federico II quando vi sbarcò sedici anni dopo nel 1228 ne incontrò 700 che erano ormai trentenni.

Non meno sfortunati i "bambini" di un "profeta" anche lui "bambino", il tedesco Nicholaus di 12 anni, che assicurava ai suoi fanatici coetanei che "avrebbe camminato sul mare": raccolse 8000 adolescenti creduloni.
Recatisi a piedi a Roma, il papa non concesse la benedizione, e li rimandò a casa.
Nel riattraversare le Alpi in pieno inverno, morirono quasi tutti congelati in una bufera di neve.

Si aggiunse a questa, la "crociata dei pastorelli" del 1251, sotto la guida di un altro fanatico pseudo-monaco di nome Giacobbe; un vecchio pastore che stregava i giovani con un piffero da pecoraio (da questo episodio nacque probabilmente la famosa leggenda del pifferaio di Hamelin).
Formò un esercito di ragazzini francesi. Nell'attraversare città e paesi devastavano le proprietà dei ricchi, massacravano ebrei, razziavano ogni cosa.
Avanzando, nell'avvicinarsi alle città, gli abitanti li attesero al varco: furono uccisi tutti.



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