| Name |
Belligeranti |
Guerra |
Vincitore |
Battaglie importanti |
Annotazioni |
| 1900-1901 |
Impero Cinese e sette segrete → imperialisti Europei |
dei Boxers (setta segreta supportata dall'Impero) |
Europei |
Pechino: un Corpo di Spedizione internazionale guidato dal feldmaresciallo tedesco Alfred Graf von Waldersee riesce a liberare il Quartiere delle Legazioni a Pechino, assediato da 55 giorni. |
Nell'occasione, l’Italia partecipò inviando 1.882 soldati e 83 ufficiali, al comando del col. Vincenzo Garioni: un contingente di Carabinieri Reali, un Battaglione di Fanteria, uno di Bersaglieri, una batteria di mitragliatrici, un Distaccamento del Genio, un piccolo ospedale da campo e un drappello per la sussistenza. |
| 1904-1905 |
Russi → Giapponesi |
russo-nipponica |
Giapponesi |
Tsuschima: quest'isola giapponese vede due gravi sconfitte dei Russi: 1904, la flotta russa, inviata a salvare Port-Arthur assediata, viene sbaragliata dall'amm. Kaminura; 1905, in 2 giorni di scontri l'amm. Rojestvensky perde 29 navi su 38 contro l'amm. Togo |
1905: pace di Portsmouth |
| 1911-1912 |
Italiani (per conquistare la Libia) → Turchi dell'Impero Ottomano |
Italo-Turca |
Italiani |
1911: guidati dal gen. Carlo Caneva gli italiani vincono a: Bengasi, occupata dal gen. Ameglio; Tripoli, l'amm. Faravelli occupa la città dopo 2 giorni di cannonneggiamenti; Sciara sciat, i bersaglieri del col. Fara difendono strenuamente le posizioni attaccate e a Bu Meliana-Henni i turco-arabi soccombono. |
1912: Nagara, dopo il fallito tentativo del cap. Millo di silurare le navi turche nel porto, una flotta italiana occupa 12 isole turche dell'Egeo (Dodecaneso) promettendo di restituirle ai turchi al momento del loro totale ritiro dalla Libia (in realtà, rimasero italiane fino al 1947). Il 18 ottobre 1912 fu firmata la pace di Losanna |
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del Vietnam (2° parte) |
Vietnam del Nord, con creazione di un unico Stato (capitale Hanoi) |
tra il 1970-1972, Nixon riduce le forze armate USA in Vietnam e, per tagliare i rifornimenti ai Vietcong, interviene, senza successo in Cambogia e in Laos. Nel marzo 1972 i vietcong conquistano la provincia del Quang Tri, nel 1973 gli USA firmano la pace. |
Il 27 gennaio 1973, a Parigi, gli USA firmano la pace con Hanoi e sospendono gli aiuti militari a Saigon. Ma fino alla loro definitiva partenza dal Vietnam (30 aprile 1975) gli USA continueranno a rifornire di armi i sudvietnaminiti finchè Saigon, (ribattezzata poi Città Ho Chi Minh), sarà conquistata dai Vietcong e dai nord-vietnamiti definitivamente. |
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| 1950 - 1951 |
Cina → Tibet |
conquista del Tibet |
Cina |
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| 1967 |
Israele → Egitto (poi: Giordania e Siria, Iraq) |
dei sei giorni (battaglia del Sinai) |
Israele |
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| 1912-1913 |
Montenegro, Serbia, Bulgaria e Grecia → Impero Ottomano (Turchi) |
Balcanica I° |
Alleati balcanici |
Vittorie dei: Serbi a Novi Bazar, Kratovo, Kossovo, Pichtina, Kamonovo, Uskub, Monastir; Bulgari a Adrianopoli, Kirk-Kilissè, Lule-Burgos; Montenegrini a Scutari e Durazzo; Greci a Elassona, Servia, Salonicco, Prevesa |
1913: A Ciatalgia, dopo 3 giorni di inutili attacchi, i Bulgari concessero un armistizio ai Turchi che si erano strenuamente difesi. Fu poi firmata la pace di Londra, il sultano Abd ul HAMID II° accettava che l'Albania diventasse uno stato indipendente |
| 1913 |
Serbia, Grecia e Romania → Bulgaria |
Balcanica II° |
Alleati antibulgari |
Nel giro di un mese, all'iniziale attacco bulgaro gli alleati respingevano l'offensiva e le pretese territoriali bulgare. La Grecia guadagnava Creta, Salonicco, l'Epiro e parte della Macedonia; il Montenegro parte del Nord Albania e Novi Bazar; la Serbia quasi raddoppiava il territorio e la Romania guadagnava Silistria, gran parte della Dobrugia e poche zone costiere del Mar Nero. |
1913: pace di Bucarest; inoltre, l'Albania veniva trasformata in principato, governato dal principe tedesco Guglielmo di Wied |
| 1914-1918 |
Italia, Francia, Russia, Inghilterra e USA alleati → Austriaci e Tedeschi (+ Bulgari e Turchi) |
Mondiale I° |
Italiani + alleati |
vedi le principali battaglie italiane della I guerra mondiale |
vedi gli armistizi e trattati di pace firmati a conclusione della I guerra mondiale |
| 1922 |
Irlandesi IRA (Irish Republican Army) → Inglesi |
Insurrezionale Irlandese |
Irlandesi (riconoscimento dell'indipendenza all'interno dell'impero britannico) |
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Premesse all'insurrezione: il 24 aprile 1916 era stato represso dagli inglesi una insurrezione popolare e nel 1919 il Partito nazionalista Sinn Féin, vincitore alle elezioni per la camera bassa, proclamava a Dublino un parlamento irlandese autonomo con un governo indipendente. |
| 1921-1923 |
Greci → Turchi |
Greco - Turca |
Turchia |
1922: Afium Kara Hissar, i Turchi guidati da Kiemal pascià travolgono le truppe greche del gen. Hagiadesti, riconquistando Smirne e l'intera Anatolia, perdute dopo la sconfitta del 1918 |
1923: pace di Losanna |
| 1931-1937 |
Giapponesi → Cinesi |
Cino-Giapponese |
Giapponesi |
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28 marzo 1938: viene costituito il governo filo-giapponese di Nanchino: "Governo Repubblicano Riformato" |
| 1932-1934 |
Boliviani → Paraguayani |
Bolivia-Paraguay |
Paraguay |
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1938: pace di Buenos Aires |
| 1935-1936 |
Italiani → Abissini |
Italo-Etiopica II |
Italiani |
vedi le battaglie principali della II guerra con l'Abissinia |
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| 1936-1939 |
Franchisti ↔ Repubblicani |
Civile Spagnola |
Franchisti |
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| 1939-1940 |
Russi → Finlandesi |
Russo - Finlandese |
Russi |
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1940: pace di Mosca |
| 1939-1945 |
Asse Germania, Giappone, Italia + Ungheria, Romania, Bulgaia → Inglesi, Russi, USA, Francia, Belgio, Olanda, Grecia, Polonia, Cina etc. |
Mondiale II |
USA, Inghilterra, Russia e loro alleati |
vedi le battaglie principali della II guerra Mondiale |
8 settembre 1943: armistizio Italiano; 1944 armistizio dei russi con rumeni e finlandesi; 1947: pace con Italia, 1951: pace con Germania e Giappone |
| 1946-1949 |
Nazionalisti → Comunisti |
Civile Cinese |
Comunisti |
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| 1948-1949 |
Arabi → Ebrei dello Stato di Israele |
di Palestina |
Israeliani |
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| 1950-1953 |
Corea del Nord (con URSS e Cina in appoggio) → Corea del Sud |
del 38° parallelo |
armistizio tra i contendenti |
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Viene firmato un armistizio a Panmunjon: il 38° parallelo resta il confine tra le due Coree |
| 1946 - 1954 |
Francia → Vietminh (Fronte per l'indipendenza del Vietnam) |
Indocinese |
Ho-Chin-Minh, capo del partito popolare Vietminh (vietnamiti del nord) |
1954: Dien Bien Phu, difesa dai francesi agli ordini del colonnello de Castries, viene espugnata, dopo circa due mesi di scontri, da Vo Nguyen, detto Giap, comandante supremo del Vietminh |
1954: nella Conferenza di Ginevra, l'Indocina viene divisa in tre Stati indipendenti: Laos, Cambogia e Vietnam (a sua volta suddiviso in Nord e Sud con confini lungo il 17° parallelo). |
| 1956 |
Egitto + URSS ↔ Francia, Inghilterra + Israele |
del Canale di Suez (per finanziare la costruzione della diga di Assuan) |
Sotto l'egida dell'ONU vengono interrotte le ostilità; l'URSS finanzierà da sola e con tassi agevolati la costruzione della diga |
Paracadutisti e navi inglesi e francesi occupano Porto Said, Ismailia e Suez; il primo ministro d'Israele Ben Gurion ordina alle truppe israeliane di penetrare in territorio egiziano ed occupare posizioni sulla strada del canale di Suez |
Il presidente egiziano Nasser, in seguito al rifiuto angloamericano di finanziare la costruzione della diga di Assuan, congela tutti i fondi della compagnia del canale di Suez (che operava da 87 anni in Egitto) e nazionalizza il Canale stesso per garantire la libertà di navigazione, condizionata dal pedaggio previsto dalla convenzione di Costantinopoli del 1888. |
| 1961 - 1975 |
Vietnam del Nord (RDVN), URSS, Cina e Vietcong → Vietnam del Sud, USA, Australia e N. Zelanda |
del Vietnam (1° parte) |
nel 1969 sono avviate le trattative di pace a Parigi |
1965: Il presidente Johnson ordina alle truppe USA di bombardare le maggiori città del Nord; 1968: i vietcong, sostenuti dai contadini, intensificano la guerriglia nel Sud mentre l'esercito nordvietnamita, occupate le campagne, arriva fino alla capitale Saigon. |
I movimenti pacifisti europei ed americani convincono il presidente Nixon a non intensificare ulteriormente lo sforzo bellico. |
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