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Il popolo vichingo è passato alla storia per il suo carattere bellicoso, ma sicuramente ha espresso altre caratteristiche.
Per quanto riguarda il primo aspetto è evidente che aveva sviluppato un’attività bellica, che lo ha reso invincibile per molti secoli.
Non era costituito da un esercito organizzato e regolare.
Nel rispetto del costume celtico, tutto era basato sul vigore e la potenza, con strategie molto semplici.
Solo negli ultimi anni del loro dominio si sviluppò una regolarità nell'organizzazione dell'esercito, motivata dalla nascita e comparsa delle prime signorie nordiche.
L’elemento di forza era l’assalto via mare, attraverso il quale sono diventati pericolosi predoni.
Possedevano delle barche potenti ed agili nelle manovre, con cui potevano risalire i fiumi.
Tali imbarcazioni, tuttavia, non erano adatte alle traversate in mare aperto, come hanno dimostrato le numerose navigazioni compiute verso l’America.
Bravi agricoltori, dovevano fare i conti con le condizioni climatiche, come in Groenlandia e sulle isole nordiche.
Producevano mele, da cui traevano l’idromele, la bevanda preferita, cipolle, vegetali.
La loro alimentazione era molto varia (carne, minestre, pesce..), era comunque priva di vitamina C, in quanto non conoscevano gli agrumi, ma non sono stati segnalati molti casi di scorbuto.
Allevavano pecore e mucche. Queste ultime erano presenti anche nel Valhalla, dunque rappresentavano un elemento fondamentale per l’uomo.
Al nord della Scandinavia si allevavano renne, secondo l’usanza dei sami (o lapponi).
Nella società civile il potere era dato dalla quantità e qualità del bestiame che si possedeva.
Bravi artigiani, sapevano lavorare i metalli, le cui materie prime venivano importate.
Lavoravano utensili e suppellettili. Presso ogni villaggio o fattoria vi era un’officina.
Le armi accompagnavano i vichinghi durante l'arco della loro vita: giavellotti, lance, spade, asce, scudi..... Era anche in questo settore che si rifletteva l'attività artistica.
Le spade, gli scudi ed altre armi erano decorate con elementi che richiamavano la natura.
Numerose erano le raffigurazioni animali che avevano lo scopo di aiutare l'uomo nella battaglia.
Dal punto di vista urbanistico le città erano originariamente dei villaggi di capanne, ove gli animali convivevano con gli uomini in un’unica stanza soprattutto per una questione termica.
Le case avevano un fuoco al centro delle stanze che diffondeva fumo dappertutto.
Non vi erano finestre, l’unico ricambio di aria avveniva quando si apriva la porta. Successivamente, soprattutto al nord, le case vennero costruite in pietra, con stanze diverse. Gli animali vennero portati in un altro edificio.
Non venne sviluppata un’arte funeraria particolare.
Ci si limitò a realizzare urne e monili che accompagnavano il defunto. Casi particolari erano le tombe dei re o dei nobili, ove si spendevano più tempo e denaro.
I vichinghi svilupparono un sistema legislativo che non era all’avanguardia, ma, comunque, superava la legge del taglione vigente in quel momento in altre culture.
Era il Thing che stabiliva il corrispettivo in denaro da pagare per un reato. In alcuni casi veniva decretato l’esilio, come nel caso di Erik il Rosso che, esiliato dall’Islanda, scoprì la Groenlandia.
Ricordiamo inoltre che le imbarcazioni erano dotate di forti e robuste vele, adatte a fronteggiare i tempestosi mari nordici.
Nella navigazione i marinai non impiegavano la bussola, che verrà inventata dagli amalfitani alcuni secoli dopo, ma utilizzavano degli strumenti che si basavno sull'altezza del sole e sulla sua posizione.
La lingua scritta più diffusa soprattutto nelle saghe era il runico. Si trattava di incisioni che richiamavano l'intaglio impiegato per la scrittura germanica.
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