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Le popolazioni vichinghe fecero la loro comparsa attorno al 700 d.C. e furono il risultato di una fusione tra indoeuropei, celti e popoli orientali; erano identificate negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale.
Si trattava di tre popolazioni distinte, identificate in una soltanto.
Nella Svezia meridionale abitavano i Gauti (Goti), di origine germanica-slava.
La Finlandia era abitata dai Finni, mentre i paesi baltici dai Balti, di origine slava.
A sud della Danimarca è presente la Sassonia, abitata dai Sassoni, la Frisia (Belgio e Olanda), il regno Franco, la regione degli Slavi (Polonia); più a sud si identificano i Bulgari.
Nel corso di tre secoli, a partire da circa il 700, i vichinghi estesero il loro dominio in tutta l'Europa, utilizzando rotte commerciali e depredando i diversi territori.
La prima presenza vichinga registrata nei documenti storici è datata nel 795, quando alcuni soldati vichinghi assalirono il monastero di Lindisfarne, nella Gran Bretagna settentrionale, saccheggiandolo ed uccidendo alcuni monaci.
I Danesi stabilirono rotte con la Francia (ove fondarono la Normandia), la Spagna e l’Italia (nella zona ligure di Luni - La Spezia); gli Svedesi stabilirono colonie in Russia, presso Kiev, navigando sul Volga ed il Dniepr, con i Paesi Baltici, gli Slavi ed i Bulgari; i Norvegesi stabilirono rotte sulla Gran Bretagna e le isole Faer Oer, Ebridi, Orcadi, Shetland.
Si racconta che la città di Luni, in Italia, venne presa dai danesi attraverso uno stratagemma simile a quello del cavallo di Troia ideato da Ulisse. In questo caso rappresentato da Hasting che si fece chidere in una bara e, con la scusa di una sepoltura civile, riuscì ad entrare nella città.
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Tra l'880 e l'890 venne raggruppato il pericoloso e potente "Grande Esercito" che compì diverse razzie nella Frisia e nella Normandia, conquistando diverse volte Parigi e Londra.
Si trattava della prima coalizione raggruppata ed ordinata secondo precise regole militari, che costituì una seria minaccia per i Franchi di Carlo Magno.
Tra il 907 ed il 944 i vichinghi, attraverso il Mar Nero, il Don, il Volga, stabilirono una regione di influenza attorno a Bisanzio, al punto che alcuni mercenari bizantini erano runici.
Dall'anno 900 all'anno 1000 il commercio si intensificò e furono fondate numerose città che costituirono importanti centri di commercio.
Il centro più importante era Haitabu, nello Schleswig (regione tedesco-danese vicino Kiel), deteneva tutto il commercio del Baltico, del mare del Nord e dei fiumi che penetravano nella Germania; la città svedese di Helgö costituiva un centro strategico del commercio tra l'Europa e l'Asia.
Uppsala era un centro religioso.
Truso era un'importante villaggio dell'Estonia, distrutta poi dai barbari slavi.
L'isola di Gotland, nel Baltico, controllava tutto il traffico navale.
Altri centri erano presenti in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda e Normandia.
Nel 1030 Canuto il Grande unificò la Danimarca, parte della Scandinavia e l'Inghilterra, fondando un grande impero nordico.
Già nel 1045, però, alcune nazioni si separarono dando vita a nuove nazioni.
Dalla Normandia, intorno all'anno 1066, partì una spedizione che con Guglielmo il Conquistatore si impossessò dell'intera isola allontanando il dominio sassone e danese.
Vennero fondate colonie in Islanda, Groenlandia e America, in particolare nella zona tra Terranova e Boston.
L'Islanda divenne una florida repubblica.
Fino alla fine del 1000 le diverse città vichinghe che riempivano tutta l'Europa vissero un periodo di splendore e di floridezza economica.
Questa situazione conobbe un netto declino con l'ascesa degli Slavi e degli Estoni dall'est.
In questa situazione molti villaggi vennero distrutti ed altri subirono il loro assetto urbanistico, per lasciare il posto a roccaforti, come ad esempio Copenaghen.
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Circa l'etimologia della parola vichingo vi sono varie ipotesi, nessuna delle quali ha trovato riscontro.
Il termine anglossassone wic e quello franco wik significano mercato e richiamano l'attività prevalente di questo popolo.
Vik è anche il nome di una provincia norvegese, mentre con il termine vik si identifica la baia.
Spesso compare la parola viking, termine riferito ad un'attività di pirateria.
I vichinghi sono detti anche runii o runici, perchè utilizzavano le Rune.
Si tratta di testi che richiamano le incisioni usate dai Germani.
I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo:
per i franchi, erano i normanni;
per gli irlandesi erano i lochlannach;
per i germani erano gli ascomanni;
per gli slavi erano i ruotsi;
gli arabi gli avevano dato l'appellativo di madjus.
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