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Popolazione di origine illirica che ha subito un processo di fusione con una autoctona, residente già dal Neolitico.
Teneva il proprio dominio nel territorio corrispondente all'alto Molise.
Il principale centro abitato fu Larinum, divenuto in seguito colonia romana.
Furono spesso alleati con i Sanniti.
Altri centri importanti dei Frentani furono: Epineion (Ortona) il cui significato in osco è "arsenale organizzato sul mare", Lanciano (colonia romana Anxanum), Vasto (Histonium).
Popolo guerriero si difese sino allo stremo dal processo di romanizzazione, subendo successivamente la conquista dei Romani. Vivevano di agricoltura, pesca ed allevamento; producevano, inoltre, prodotti agro-alimentari.
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Verso l'anno 1000 a.C., le popolazioni originarie di una vasta zona dell'Italia centro-meridionale furono assoggettate dagli Osco-Sabelli, che originarono i popoli Italici: Umbri, Sabini, Volsci e Sanniti.
Da essi discendono i Frentani che si stabilirono lungo il litorale Abruzzese-Molisano tra il fiume Pescara e il fiume Fortore, verso l'800 a.C.
Erano popolazioni basate su un'organizzazione politica che comprendeva due nuclei principali: la tribù e la famiglia oppure una organizzazione in città stato, con a capo un anziano.
L'economia era basata sull'agricoltura ma il commercio, avvantaggiato dai numerosi porti, era fiorente.
La lingua dei Frentani era uno dei molti dialetti derivati dall'osco parlato dai progenitori dei Sanniti.
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