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Verso il 1800 a.C. nascono i grandi palazzi di Cnosso, Festo e Mallia.
In essi si vedeva molto l’opera cretese.
In questi palazzi vennero trovati molti vasi di argilla che servivano per conservare olio e grano.
Il palazzo di Cnosso, come quello di altri importanti centri, testimonia la potenza e la ricchezza cui questo popolo era arrivato con i commerci.
Il palazzo era il cuore della città: al suo interno, oltre all'abitazione del re e dei suoi familiari, vi erano zone destinate ciascuna a una precisa funzione, politica, economica, sociale o religiosa.
Vi erano infatti locali adibiti alle attività politiche, quelli dove si svolgevano cerimonie religiose e altri ancora destinati a giochi e spettacoli.
Vi si trovavano poi archivi, uffici, laboratori di artigiani, magazzini dove si conservavano, in gigantesche giare di terracotta, miele, olio, grano.
Ugualmente degni di nota sono i numerosi locali da bagno forniti di acqua per mezzo di tubi cilindrici in terracotta, nonchè un impianto di illuminazione artificiale ad olio.
Il palazzo, costruito e abbellito da abili architetti e artigiani, era disposto su terrazze che sfruttavano la naturale pendenza del terreno e si sviluppava intorno ad un cortile centrale.
Le sale ed i corridoi erano abbelliti da affreschi e stucchi dai colori luminosi che rappresentavano animali, fiori, scene di vita quotidiana, di giochi, di caccia, di danza e di cerimonie religiose.
E' stato dimostrato che già nell'epoca minoica veniva impiegata l'acqua potabile, attraverso un ingegnoso sistema di tubature.
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