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La teoria più recente e più interessante sul probabile sito dell’Atlantide si basa su alcune scoperte archeologiche fatte nell’isola greca di Thera (Santorini).
Scavi e ricerche hanno rivelato l’esistenza di una grande civiltà, che però fu distrutta da un’enorme eruzione vulcanica nel 1400 a.C.
Le notizie più complete su Atlantide ci vengono fornite da Platone, che la descrisse in due dei suoi famosi dialoghi, il Timeo e il Crizia.
Secondo Platone, Atlantide era un'isola nella quale tutto abbondava e dove la vita era felice.
In realtà (sempre seguendo Platone) anche se Atlantide sembrava essere il paradiso terrestre, partecipava a guerre, possedeva una flotta militare immensa e poteva contare su circa 1.200.000 soldati.
Tra le altre, Atlantide sostenne una grande guerra contro Atene che riuscì a sconfiggerla, occupandone persino la sua capitale. Subito dopo l'occupazione ateniese, ci furono degli enormi cataclismi che sconvolsero il pianeta ed Atlantide sparì tra i flutti...
Platone parla di una grande civiltà che esisteva fuori dal mondo conosciuto fino a quel momento, che aveva come centro il Mar Mediterraneo e l' Asia Minore, che sprofondo' nel mare in poche ore, per cause non chiare (si parla di cataclismi ma solo in senso vago; secondo i più moderni studiosi questo terremoto può essere stato scatenato da un meteorite).
Lo stesso Platone posiziona la distruzione di Atlantide nel 9500 a.C. circa, e poi ci parla di scontri tra gli abitanti del continente perduto e gli Ateniesi, cosa che non può in alcun modo essere avvenuta (la civiltà greca è di alcuni millenni posteriore).
Comunque, esiste una curiosa coincidenza tra gli scritti di Platone e le leggende successive: infatti si parla di quattro terremoti che portarono alla fine di Altantide ed il quarto cataclisma ebbe luogo nell'anno 9564 a.C., e, dopo essere stata ridotta dagli altri tre ad un'isola, essa fu inghiottita e sparì dalla terra.
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