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Situata a sud-ovest di Lhasa, a circa 60 km da Gyantse, è la seconda città del Tibet; posta ad un'altitudine di 3900 m, Shigatse (cin.: Xigaze) conta circa 40.000 abitanti; ha subito una forte influenza cinese, chiaramente visibile dallo stile dei fabbricati; è tuttavia interessante scoprire il quartiere tibetano e il coloratissimo mercato.
E' la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo.
Proprio il fatto che il Panchen Lama sia rimasto in Tibet, invece di fuggire come il Dalai Lama in India, ha consentito una quasi integrale preservazione del monastero, rispettato negli anni della Rivoluzione Culturale.
Considerato la reincarnazione del Buddha Amithaba, il ruolo del Panchen Lama venne dapprima stabilito dalla profezia di Tsong Khapa e successivamente sancito dal V Dalai Lama: l'ultimo Panchen Lama, il decimo, la cui selezione sembra essere stata fortemente influenzata dai nazionalisti cinesi, è morto a causa di un attacco cardiaco, ponendo fine a un'esistenza caratterizzata da forti ambivalenze verso il potere cinese.
Il suo corpo è rimasto per mesi imbalsamato in una grande cappella del monastero, in attesa che venisse costruito un mausoleo in cui deporre il sepolcro.
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