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Lhasa (Trono di Dio) si trova a 3650 m di altitudine.
Le temperature medie sono tra i -2° C in inverno e +15° in estate. Per secoli meta di pellegrinaggi, essendo il centro del lamaismo.
Lhasa è divisa in tre sezioni: le aree di insediamento cinese, caratterizzate da grosse costruzioni quadrate e monotone, che ospitano abitazioni, uffici e stabilimenti industriali; l'area musulmana, che sorge intorno alla moschea e l'area strettamente tibetana, che mantengono ambedue una loro particolare atmosfera, nonostante siano state sostanzialmente ridotte dalle distruzioni operate dai cinesi. E' ricca di monasteri.
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Il Jokhang divenne poi il centro della religiosità tibetana per decisione di Tsong Khapa, il fondatore della Setta Gialla.
All'interno del monastero si trovano più di 300 statue, tra le quali la statua dorata di Sakyamuni del XVII secolo, alta 26 m, e al primo piano statue del VII secolo del re Songtsan Gampo e delle sue due spose, la nepalese e la cinese.
I muri della sala centrale sono decorati con affreschi alti 3 m. che occupano una lunghezza totale di 600 m.
Al secondo piano sono conservati i 108 sutra buddhisti introdotti nel Tibet sotto i Ming.
Il tetto del Monastero delle tegole dorate è decorato con campanelle che tintinnano quando tira vento.
L'archietttura risente di parecchi stili: tetti dalla forma cinese ma con strutture di pietra o di legno tibetane arricchite di alcuni elementi nepalesi e indiani.
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Scampò miracolosamente alla furia distruttrice delle Guardie Rosse negli anni della Rivoluzione Culturale grazie, pare, alla protezione delle truppe regolari cinesi.
Si tratta di una struttura enorme, costruita in pietra, terra e legno, alta 1187 m., divisa in due parti, il Palazzo Rosso e il Palazzo Bianco; i suoi 13 piani ospitano oltre mille stanze, con diecimila cappelle e duecentomila statue; i muri, spessi tra i due e i cinque metri, sono stati rinforzati tramite iniezioni di rame fuso, in assenza di qualunque armatura portante.
Nel palazzo rosso, tradizionalmente dedicato agli affari religiosi, si trovano cappelle, sale per le assemblee e i mausolei con le tombe riccamente adornate dei Dalai Lama: la tomba del V Dalai Lama è alta 20 metri, occupa tre piani ed è coperta da circa 3.700 kg di oro.
Il palazzo bianco era destinato agli uffici governativi e ospitava le sessioni dell'assemblea nazionale tibetana. Sul tetto sorgevano infine gli appartamenti privati del Dalai Lama.
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Il Chokpori, la Collina del Monte della Medicina, è una delle quattro montagne sacre del Tibet Centrale (nessuna di esse molto alta) e la sola vicino a Lhasa.
Le montagne sacre erano considerate l'anima del paese.
Esse preservavano e proteggevano i pellegrini che le visitavano.
Oggi il Chokpori ha in cima un ripetitore della radio.
La leggenda dice che il primo dottore e fondatore della medicina tibetana, di nome Yudo Gampo, costruì la sua casa sul Chokpori durante il regno del re Songtsen Gampo.
Nello stesso periodo una delle mogli tibetane del re costruì un tempio sulla parte orientale della collina.
Molto più tardi, nel 17° secolo, Sangye-Gyatso, reggente del V Dalai Lama, fondò sulla sua sommità un collegio medico monastico e una biblioteca fornitissima di medicina tibetana che rimase il principale in Tibet per 300 anni.
Fu bombardato dall'artiglieria durante la rivolta del 1959 e le rovine furono rimosse nel 1983 per fare posto all'antenna.
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