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Il sito di Akrai, oggi Palazzolo Acreide, era certamente frequentato già nel Paleolitico superiore, come testimoniano i ritrovamenti in una grotta nel lato Nord del colle; e poi ancora nell'Età del Bronzo.
Secondo Tucidide (IV, 5, 3) Akrai fu la prima delle colonie fondate da Siracusa, circa nel 664 a.C., quasi certamente per motivi difensivi; la città infatti è su un colle scosceso su tre lati, quindi ben difendibile, e posto in un punto di passaggio obbligato che si prestava bene per sorvegliare le strade che dall'interno e dalla costa raggiungono Siracusa.
Ben poco si sa della storia.
Dione vi si fermò nel 357 a.C., marciando contro Siracusa.
Nel 263 a.C. dopo il trattato di pace tra Roma e Ierone II, Akrai entrò a far parte dei nuovi possedimenti siracusani, insieme a Leontinoi, Megara, Eloro, Noto e Taormina.
Nel 214 vi si rifugiò Ippocrate sconfitto da Marcello.
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