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Preistoria

Nelle oltre trenta grotte naturali litoranee che, a partire dal 1936, ha esplorato nel massiccio calcareo del monte Circeo, Alberto Carlo Blanc ha constatato l'esistenza di giacimenti paleolitici riferibili a due culture preistoriche: una più antica di tipo musteriano per la quale egli ha proposto la denominazione di pontiniana, una più recente di tipo aurignaziano medio, per la quale egli ha proposto la denominazione di circeiana.
Le grotte sono dovute a fenomeni di carsismo: le azioni dinamiche e chimiche del mare Tirreno hanno messo in rilievo ed ampliato le cavità costiere durante l'ultimo periodo interglaciale.
Successivamente, e cioè nell'ultimo periodo glaciale, vi è stata una regressione marina fino a 100 metri circa sotto il livello marino attuale, sicchè le grotte son rimaste all'asciutto e ancora, nel periodo che dalla fine del periodo glaciale giungé fino a noi, il livello massimo è risalito fino allo zero attuale.

L'uomo ha assistito a questi grandiosi fenomeni naturali di trasformazione dell'ambiente biologico; senonchè, nella regione del Circeo, se si erano già da lungo tempo constatati i giacimenti paleolitici sopra ricordati, mancava il ritrovamento di fossili umani, finchè il 24 febbraio 1939, nella zona litoranea ai piedi di S. Felice Circeo e precisamente in un terreno adiacente all'albergo A. Guattari, in uno scasso di una cava di pietrisco, si rinvenne I'apertura di una antica grotta occlusa da decine di millenni per effetto di una frana caduta dall'alto del monte, e risultante di pietrisco che si era venuto via via cementando.
In uno degli antri secondari di questa Grotta Guattari (che porta il n. 32 nella pianta Blanc delle grotte litoranee del Circeo) si rinvenne un teschio umano giacente tra alcune pietre disposte in circolo, insieme con ossa fossili di cervidi, suidi ed equidi.
Il cranio, che ora è presso l'Istituto di Antropologia dell'Università di Roma, presenta i più tipici caratteri dei cosidetti uomini di Neanderthal (fronte sfuggente ed appiattita, accentuata platicefalia, ecc.).
In relazione al calendario geologico basato sulle variazioni della radiazione solare, calcolato da M. Milankovitch, l'uomo del Circeo dovette appartenere ad un'età che si aggira sui 70.000 anni prima dell'era cristiana.


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Informazioni generali

Circeii fu in tempo assai antico al pari di Cuma, centro di commerci e di cultura ellenica (E. Pais).

Furono i navigatori greci che localizzarono qui il mito omerico di Circe; e tuttavia, secondo un'opinione autorevolmente sostenuta, il nome Circeii non deriva dal nome della maga Circe, ma dalI'aspetto rotondo del promontorio (in latino = circus; in italiano = cerchio, circolo).

Là dove è oggi San Felice, a m. 98 sul mare, sorse una piccola città detta Circeii, che divenne uno dei capisaldi dei Volsci quando questo popolo che, secondo taluni, è originario dell'Illiria, si spinse dalle piú recenti sedi umbre verso il Tirreno, sulla fine del secolo VI o agli inizi del secolo V a. C.

A Circeii i Romani dedussero nel 393 a. C. una colonia di diritto latino, la quale, insieme con altre undici colonie, pure di diritto latino, fu tra le poche che rifiutarono aiuti a Roma in occasione della guerra annibalica.
Il diritto della cittadinanza Circeii lo acquistò solo al tempo della guerra sociale.
L'esistenza di talune costruzioni di età imperiale sulla costa occidentale del promontorio del Circeo, nella località "Palazzo" non lungi dalla Torre Paola (e cioè sul lago già detto di Paola, ora di Sabaudia) ha fatto ritenere agli studiosi che sulla fine dell'età repubblicana di Roma, o, al più tardi, al principio dell'impero, la città di Circeii si sia trasferita col suo nucleo più notevole presso il lago di Paola.
L'opinione deve considerarsi erronea.
E' verosimile che con i lavori della Fossa Augusta intrapresi da Nerone per unire il lago di Averno ad Ostia per mezzo di un canale navigabile entro terra (TAC., Ann., XV, 42), e con la costruzione delle sponde in muratura di un canale di comunicazione tra l'odierno lago di Sabaudia e il mare, si sia determinato nella regione un maggiore movimento commerciale e una connessa maggiore attività edilizia.
D'altra parte, sul lago di Sabaudia sono le rovine della villa che Domiziano, amante dei paesaggi appartati e un po' selvaggi, si fece qui costruire.
E' stata l'esistenza di queste strutture murarie domizianee - prima non identificate come pertinenti ad una villa - a far ritenere agli studiosi che Circeii sia stata trasferita in età imperiale sul lago di Paola.



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