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La città di Veleia sorge in una valle appenninica a sud di Piacenza, si sviluppa e diviene municipio, capoluogo di un vasto territorio montano, nell'ultimo secolo della Repubblica.
Il nome deriva da quello di una tribù ligure, quella di Veleates o Veliate.
Veleia è in epoca romana un fiorente municipio, capoluogo di un vasto territorio montano confinante con quelli di Parma, Piacenza, Libarna e Lucca.
L'esplorazione del sito ha inizio a seguito del ritrovamento, fatto casualmente nel 1747, della "Tabula Alimentaria" traianea, la più grande iscrizione su bronzo nota di tutto il mondo romano; testimonianza databile agli inizi del II sec. d.C.
Spezzato e venduto a varie fonderie, ma recuperato dai canonici piacentini Giovanni Roncovieri e Antonio Costa, il prezioso monumento è offerto dal Costa a don Filippo di Borbone, duca di Parma, nel 1760.
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