Top: International: Italiano: Società: Storia: Civiltà: Città Antiche: Popoli Italici: Abruzzo: Aufidena


[ history ]

Informazioni generali

Il nome risale all'antico centro italico di Aufidena, gruppo di pura stirpe Sannita.
Le sue origini si perdono nella notte dei tempi.


La vita della città è iniziata intorno al VII secolo a.C. fino alla conquista, avvenuta nel 298 a.C., da parte del Console Massimo Fulvio Centumalo che, dopo aver conquistato Boiano, prese a viva forza anche Aufidena.
Dalle parole dello storico Livio si capisce che era una buona città, tant'è che il Console vi riportò una famosa vittoria.
Tale trionfo è anche scolpito nelle tavole di marmo del Campidoglio a Roma, insieme ad altre, che i Romani riportarono sui Sanniti.
Aufidena era iscritta nella tribù Voltinia e faceva parte della IV regione Augustea.
L'insediamento aufidenate nel Curino era protetto da una imponente Cinta Muraria Megalitica (ancora oggi parzialmente visibile), che delimitava la città tra le gole del Rio Torto, la foce di Barrea ed il dirupo delle Vigne.
Aufidena, secondo un importante passo contenuto nel "Liber Coloniarum II", venne penalizzata o multata di una parte del suo territorio, che fu concessa ad uno stuolo di veterani romani. Questi non furono costituiti in colonia e non la città fu aggregata ad essi, ma essi alla città. Il luogo in cui furono collocati quei veterani si può ritenere con assoluta certezza che sia stato il colle di Castel di Sangro, forte per natura e munito di un castello pelasgico.
Quei veterani romani non arrivarono a fondersi con i nativi; la separazione materiale faceva nascere interessi diversi, forse opposti, e quei contrasti venivano rinfocolati dal rancore degli Aufidenati per la sofferta diminuzione del territorio.
Nel secondo secolo, quando l'impero decise la costruzione della Via "Sulmone-Aeserniam", gli abitanti di Castel di Sangro, di origine romana, fecero valere le loro ragioni, potendo vantare l'origine romana in contrapposizione all'origine sannita degli Aufidenati.
E' certo che i primi abbiano richiesto ed ottenuto che la strada toccasse il loro caseggiato e non la vecchia città sannitica.
Il trasferimento della sede municipale a Castel di Sangro è certissimo sia per i monumenti che per le opere pubbliche ivi costruite; in ogni caso, gli antichi abitanti italici rimasero attaccati al vecchio nido, attraverso i secoli vi perpetuarono il nome di Aufidena, ad onta dei dcreti imperiali e municipali.
Forse l'Aufidena ufficiale durò sino alle invasioni barbariche, di cui qualcuna le fu fatale. Probabilmente fu depredata dai barbari in quanto posta sopra una via pubblica ed in un punto assai notevole per lo sbocco nella Valle del Sangro.
Quel colle tanto comodo per un castello medioevale non restò a lungo deserto ed intorno al castello Longobardo si raggrupparono i vassalli che, non potendo rivendicare il nome di Aufidena, ci appaiono come gli abitanti di "Castrum Sangri o Sari".
I vecchi aufidenati, invece, protetti dal luogo remoto e segregato, ebbero la possibilità di conservare al sito dell'antica città il suo proprio nome sotto la firma di Alfedena.



 All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License. (See Copyright Policy for details.) 
© Open-Site Foundation, Inc.
Hosted by Android Technologies, Inc. the medical robotics news source.
Visit our sister sites dmoz.org | mozilla.org | chefmoz.org | musicmoz.org