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Elea fu fondata dai Focei nel 540 a.C.
I Focei, uomini che non accettarono la dominazione persiana, dopo 20 anni di peregrinazioni nel Mediterraneo, scelsero questa collina del Cilento che tanto richiamava alla loro mente la terra patria.
Erano marinai-mercanti con l'indomabile pensiero della libertà. Costruirono la loro città, la fortificarono, la dotarono di due porti e non combatterono mai alcuna battaglia.
Attivo centro commerciale, nei secoli VI e V a.C. vi fiorì una scuola eleatica, che ebbe i suoi maggiori esponenti nei filosofi Parmenide e Zenone, il primo dei quali fu il fondatore della celebre Scuola Eleatica .
Elea fu anche sede di una scuola di medicina, tanto che la Scuola Medica Salernitana fu la diretta discendente della Eleatica, perpetuandone nei secoli i principi ispiratori.
La decadenza di Elea venne lentamente con l'interramento dei porti, alluvioni, incursioni piratesche, la peste, i terremoti.
Nei secoli se ne perse persino il ricordo e oggi i resti visitabili, secondo autorevoli stime, sono il 15% dell'intera città.
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In età romana il nome greco Hyele fu trasformato in Velia.
Divenne municipio romano nell'88 a.C., ma Roma consentì l'uso della lingua greca per le cerimonie ufficiali e permise la continuazione della monetazione propria.
Bruto, dopo l'uccisione di Cesare, si rifugiò a Velia, e Marcantonio, partito al suo inseguimento, lo attese al largo senza entrare in città.
Per la mitezza del clima, l'ospitalita' e l'alto tenore di vita degli abitanti, Elea-Velia divenne meta di soggiorno di numerosi personaggi, tra i quali Cicerone, Paolo Emilio e Orazio.
Da Velia, inoltre, partivano ogni anno alcune fanciulle scelte dall'aristocrazia locale verso Roma, come sacerdotesse per il tempio di Cerere.
Ad età romana appartengono due complessi termali, il criptoportico, cioè un edificio pubblico che occupa tutta l'insula II, costruito nel I sec. sec. a.C. e rimaneggiato nel II sec.d.C., variamente interpretato come sede della scuola medica, ginnasio o palestra per la gioventù, collegio degli Augustali (sacerdoti destinati al culto dell'imperatore).
In questo monumento sono state rinvenute numerose sculture tra cui la testa turrita, personificazione della città, la testa di Parmenide e numerose statue di medici eleati.
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