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Dell’antico Vicus Habentia rimangono alcuni monumenti disseminati nel paese di Voghenza, nonchè testimonianze raccolte a Ferrara ed anche nel piccolo Antiquarium locale.
Quest’ultimo, situato accanto alla canonica, ospita una collezione di stele funerarie e oggetti del corredo funebre, come lucerne, frammenti ceramici e monete.
Notevoli alcuni sarcofagi marmorei emergenti nel paese, come quello di Cesidia Ionis, del II sec. d.C., collocato in via Don Minzoni; o quello paleocristiano, del V sec. d.C., ospitato nella chiesa di S. Leo; od ancora quello di Claudia Ianuaria, liberta della casa imperiale giulio-Claudia, attualmente nel parco di villa Mazza, che costituisce uno dei rari esempi di sarcofagi databili al I sec. d.C.
L’area archeologica vera e propria è costituita dalla necropoli dietro il campo sportivo, che conta almeno cinque recinti funerari, con cippi, un sarcofago corniciato e varie altre stele.
La necropoli è della metà del II sec. d.C., ed è importante dal punto di vista storico anche per la frequente ricorrenza tra i liberti ivi sepolti del gentilizio Ulpius, che può essere riferito al padre dell’imperatore Traiano.
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