|
E’ questa una regione caratterizzata da frequenti scambi commerciali.
Attraverso la Pianura Padana gli Etruschi hanno esportato verso l’Europa centro-settentrionale prodotti artigianali (buccheri, vasi, manufatti in ferro) ed agricoli (vino in particolare).
In questo modo i celti hanno apprezzato il vino e, a seguito di una fase migratoria, sono discesi in Italia, occupando proprio questa regione che fino a quel momento era vissuta in convivenza pacifica con i popoli limitrofi (Celti, popolazioni derivate dalla cultura di Golasecca, Galli, Greci, Illiri, Liguri, Piceni, Reti, Umbri, Veneti).
Attraverso le città di Adria, Ravenna e Spina, le cui origini hanno visto una notevole influenza ellenistica, gli Etruschi ebbero notevoli rapporti commerciali con i greci che avevano occupato la costa adriatica (Dori), fondando Ancona, ed altri piccoli centri lungo il delta del Po.
Mediante quest’attività appresero dagli ellenici la scienza, la cultura e l’arte.
Le città di Marzabotto, Verucchio e Felsina ebbero notevoli rapporti non solo con i Celti del centro Europa, ma anche con i Galli che si erano insediati verso la costa adriatica (Boi e Senoni).
Non si dimentichi, inoltre, che questa regione è di fondamentale importanza per la cultura etrusca, in quanto nel territorio di Castenaso (Bo) ha visto nascere la civiltà villanoviana, la cui evoluzione ha dato i natali ai Tirreni.
Successivamente tale regione conobbe dapprima il dominio celtico, che vide l’abbandono delle colture lungo il delta del Po, relativamente bonificato in precedenza. Contemporaneamente i Greci ebbero il sopravvento lungo la costa adriatica emiliana, dominando così sui mari.
In seguito la regione conobbe il dominio romano e vide la realizzazione della via Emilia, lungo il cui percorso vennero eretti numerosi villaggi fortificati, tra cui i principali furono Mediolanum, Parma e Piacenza.
|