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Raccogliendo il consenso dei vari ensi sumeri e disponendo di un esercito mobile e di una cavalleria (più manovrabile dei carri e delle falangi sumere) Sargon annientò i sumeri.
Questo scontro rappresentò una lotta tra due mondi: quello nomade semita, più giovane, assetato di ricchezze, più equipaggiato militarmente; quello sumero, più civile, meno dedito alla guerra, più stanziale.
Sargon fece prigioniero Lugalzagesi e lo espose alla gogna per dimostrare al popolo sumero che gli dei erano dalla sua parte.
Fu un ottimo re: mantenne religione ed amministrazione locali e non si impose con la violenza.
La lingua ufficiale del suo regno fu il sumero, anche se veniva parlato l'accadico.
Il suo regno fu il primo vero e proprio impero: Elam. Mesopotamia, Siria, Fenicia, Parte dell'Anatolia e dell'Arabia (odierno Oman).
Sargon fu al potere per 56 anni.
Dopo di lui vennero al potere altri re che non seppero mantenere l'unità del paese (Rimush, Manishtusu, Naramsin, Sharkalisharri).
Alcuni si chiamarono "Signore dei quattro regni", come Sargon, altri più semplicemente re di Accad, mostrando un diverso grado di umiltà, ma non seppero tenere il paese unito per le rivolte dei vari ensi sumeri.
Dal 2150 a.C. al 2050 a.C. Sumer subì l'invasione dei Gutei, popolazione barbara di origine armena, che depredarono tutte le città e mieterono vittime.
I sargonidi non seppero resistere all'invasione e persero il loro regno: Accad venne distrutta.
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