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La Pamhylia era chiamata prima Mopsopia.
Il Mar Pamphilius (Golfo di Antalya) è attiguo a quello di Cilicia (golfo di Mersin).
I Romani legarono la Licia, e la confinante Pamphylia, alle altre regioni che costituivano la Provincia d'Asia.
La Lycia è indipendente fino a Claudio, mentre la Pamphylia che faceva parte del regno di Pergamo, viene in possesso di Roma come tutto il territorio del regno per il testamento di Attalo III nel 133 a.C..
La Pamphylia fu aggregata dapprima alla Cilicia, fu poi riunita alla Lycia quando questa fu organizzata in provincia, prima provvisoriamente da Claudio e poi definitivamente da Vespasiano nel 74 d.C..
Provincia imperiale governata da un Legatus Augusti Propraetore di rango pretorio fu quindi affidata al Senato e retta da un Proconsul.
Roma in questa provincia, rimasta tranquilla, lasciò in vita le istituzioni antiche autoctone come il Koinon Licio.
Diocleziano lascia la provincia unita, ma Costantino la divide in tre (Lycia, Pamhylia Prima e Pamhylia Secunda) tutte appartenenti alla Dioecesis Asiana.
Passata, dopo la divisione dell’impero romano, sotto il dominio bizantino, seguì la sua storia fino alla fine.
Nella Panphylia si trovano le città di Side (Selimiye) e, sulla montagna, Aspendum (Aspendos), Plantanistum (Sillion), Perga (Perge).
Poi ci sono il Promontorio Leucolla (Koca) e il Mons Sardemisus (Saricinar dagi); quindi i fiumi Eurymedon (Kopru), che scorre nelle vicinanze di Cataractes (Gurlevik), sul quale si trovano Lyrnesus (Gedelme), Olbia e Phaselis (presso Tekirova), l’ultima località sulla costa.
All'interno, arroccata sui monti, si trova Termessos, un vero nido d'aquila.
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