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Nell'XI secolo a.C. gli Eoli fondarono la città, abitata poi da popolazioni ioniche, presso un insediamento risalente al III millennio a.C.
Fu distrutta dal generale persiano Aliatte nel VI secolo a.C. e non si riprese più fino al 334, quando Alessandro Magno e il suo luogotenente Lisimaco ricostruirono la città, Smyrna, che ebbe uno notevole sviluppo mercantile e urbano.
I Romani e i Bizantini ne fecero un'importante città costiera, una delle più fiorenti del Mediterraneo.
Genovesi, Selgiuchidi e Crociati se la contesero lungo i secoli e Tamerlano, re dei Mongoli, la conquistò nel 1402 dopo avere sconfitto uno dei primi Osmanli, Bayazit I «la folgore», che aveva osato attaccarlo.
Nel 1415 il sultano Mehmet I si impadronì della città che da allora si chiamò Izmir, diventando ancor più vivace, ricca, attiva, cosmopolita, aperta e poliglotta, votata alle leggi del profitto, agevolata dal fatto di essere porto franco.
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