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Antica città della Lidia.
Colonia di ioni, sorta sulla costa asiatica, alla foce del fiume Caistro in un luogo già frequentato in età micenea come i recenti scavi hanno dimostrato.
È da annoverate tra le più ricche e popolose città dei mondo antico; fu patria di grandissimi filosofi.
La città venne progettata dall'architetto Ippodamo di Mileto con un piano urbanistico che prevedeva una collocazione a scacchiera delle vie principali; si sviluppò soprattutto in età ellenistica e romana, quando divenne capoluogo della provincia d'Asia.
Fu anche sede dell'attivissima comunità cristiana legata alla predicazione di S. Paolo e S. Giovanni Evangelista, che la tradizione vuole qui sepolto.
Efeso divenne la più importante fra le città della Provincia d'Asia e qui avvennero le rivolte più violente contro il potere di Roma (i Vespri Efesini dell'88 a.C.).
Città ricca, non si privò certo di simboli della propria opulenza, abbellendosi con monumenti e opere di cui si favoleggiò durante tutto l'evo antico.
Fu un centro importante per i cristiani d'Asia: vi soggiornò l'apostolo Paolo e la leggenda vuole che nei boschi intorno a Efeso abbia vissuto la Madonna assistita da san Giovanni.
Efeso fu anche la sede del Concilio Ecumenico del 431 d.C.
Nonostante il tentativo di Tiberio e di Adriano di arrestare l'insabbiamento del porto naturale, la città fu condannata a un lento declino.
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