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La Cilicia, dal VI al IV secolo a.C., quando gran parte dell’Asia Minore era sotto il controllo dei persiani achemenidi, fu un regno indipendente che pagava un tributo alla Persia, o meglio fu parte di una satrapia persiana.
Molto fiorente era l'attività commerciale, in quanto la Cilicia aveva una posizione geografica favorevole, a cavallo tra l'Oriente e l'Occidente.
Dopo le conquiste di Alessandro Magno, durante il periodo ellenistico (IV-II secolo a.C.), la maggior parte della Cilicia venne assorbita dal regno dei Seleucidi.
La Cilicia passò alla storia per l'attività di pirateria che la portava a controllare tutto il Mediterraneo.
A tale proposito si racconta che quando Pompeo sgominò questa attività e fece molti prigionieri, questi ultimi favorirono l'importazione del Mitraismo che si diffuse a Roma.
La Cilicia orientale fu conquistata dai romani nel 103 a.C. e l’intera regione divenne provincia romana intorno al 67 a. C., dopo la conquista da parte di Pompeo nel 62 a.C..
Provincia imperiale nella divisione augustea, viene ora accorpata ad altre province ora suddivisa, fino a Vespasiano.
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