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Agli inizi della loro storia i cinesi contavano gli anni a cominciare dall'ascesa al trono dei singoli sovrani. Su apposite liste di corrispondenza si basava e si basa tuttora il computo degli anni per la Cina antica.
Dall'anno 163 a.C. venne introdotto un nuovo sistema, quello dei "nianhao" (denominazione degli anni).
Gli imperatori cominciano a dare un nome particolare, dal significato simbolico, magari in seguito a una vittoria o quando le cose non andavano bene o per celebrare un evento importante, al periodo di anni seguente, e questo nome sarebbe durato fino alla sua morte o fino a quando l'imperatore stesso non avesse deciso di cambiarlo.
Per più di 15 secoli ogni imperatore indicò i suoi anni di regno con più di un nianhao.
A partire dal 1368 (inizio della dinastia Ming) ogni imperatore adottò un unico nianhao, così che è entrato nell'uso, in Europa e parzialmente anche in Cina, di chiamare gli imperatori cinesi delle ultime dinastie con quello degli anni di regno.
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