Top: International: Italiano: Società: Storia: Civiltà: Antica: Sumeri: Religione: Miti ripresi nella Bibbia


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Attraverso documenti ed incisioni cuneiformi sono state ricostruite varie ipotesi circa diversi miti che vengono ripresi anche nella Bibbia.

Il Diluvio Universale è conosciuto anche nella tradizione sumerica, infatti la più antica lista reale, scritta in caratteri cuneiformi alla fine del III millennio a.C., contiene nomi mitici di re di Eridu, Alulim e Alagar, che vissero rispettivamente 28.800 e 36.000 anni a.C., cioè prima del diluvio universale che, secondo la tradizione sumerica sarebbe avvenuto all'epoca del re Ziusudra (Utnapishtim per i Babilonesi), presso Nippur.

Questo re, ritenuto giusto da Enki, viene avvisato dei piani diabiolici di Enlil e si salva, salvando anche tutto il genere umano.

Attualmente sono state fatte scoperte in tal senso presso Ur.
Ciò potrebbe confermare l'ipotesi che il diluvio universale coinciderebbe con una grande alluvione dell'Eufrate (la Mesopotamia era ricca di alluvioni).
Questa avrebbe lasciato il segno nella tradizione sumera, tramandandola poi a quella semita, attraverso gli Accadi.

Successivamente al diluvio troviamo la lotta tra il pastore Dumuzi ed Enkimdu, il contadino.
Questo mito richiama quello di Caino e Abele, anche se nella Bibbia è antecedente al diluvio universale.

I due rappresentano due classi sociali diverse in lotta tra loro.
Nel mito la lotta è per la bellissima dea Inanna.
Alla fine sarà Dumuzi a primeggiare, senza uccidere il rivale, anzi si accorderanno in pace.
Dumuzi diventa dio dei pastori, ma Inanna discende agli inferi per essersi unita ad un uomo.
Così Inanna per riscattarsi fa uccidere Dumuzi, ma, per amore, si pente e lo fa risorgere ogni sei mesi per averlo con se.
Si innesca così un ciclo di morte e resurrezione nell'arco di ogni anno che i sumeri festeggiano.
In questo episodio si riscontrano tanti miti: la morte e la resurrezione, la fragilità della vita, l'amore, il pentimento, la fertilità.

E' necessario ricordare che la Mesopotamia era diventata una regione fertile, dunque c'era di tutto, ma questo tutto era esposto ad ogni pericolo e poteva morire: nessuno può sentirsi al sicuro.

Gli Dei dunque non sono immortali, ma la loro importanza è legata al luogo dove si trovano, affinchè possano accompagnare gli uomini nella loro avventura terrena e quindi essere immortali nella loro tradizione.
Il mito di Dumuzi richiama il raccolto che viene effettuato ogni metà anno e viene festeggiato dai sumeri come fonte di vita e di fertilità.
Questo mito verrà ripresero dai Babilonesi con Innin e Tammuz.

La Torre di Babele è stata cercata per anni dagli studiosi.
La storia ci dice che l'ultimo a ristrutturarla fu Alessandro Magno, per dare splendore a Babilonia.
Alcuni l'hanno identificata a Samarra, altri ad Aqar Kuf, presso Bagdad, altri ancora a Birs Nimrud, vicino Babilonia.
Sicuramente si trattava di una Ziqqurat costruita dopo la grande alluvione.
Tra l'altro la grande alluvione segna da spartiacque nella storia mitologica sumera, in quanto i re antecedenti al diluvio sopravvivevano almeno 10.000 anni, quelli successivi 100 anni.
Questo significa che l'uomo, dopo aver conosciuto la catastrofe alluvionale, si è reso conto dei limiti del tempo e della vita.



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