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Secondo Zoroastro il mondo era retto da due principi: il BENE ed il MALE.
Il primo si identifica in Ahuramazdah, aiutato da altre divinità ispirate alle forze della natura, il secondo nello spirito malefico Ahriman.
I due spiriti hanno ingaggiato una lotta, interpretata come la lotta tra il pensiero e l’intelligenza, terminata con la vittoria dello spirito buono.
Siamo di fronte ad un monoteismo imperfetto, in quanto è presente solo il bene.
Anche l’umanità partecipa a questa lotta, in quanto è divisa tra uomini retti e pii e uomini cattivi ed atei, che seguono due divinità diverse.
Dopo la morte, ognuno verrà giudicato: i buoni andranno in paradiso, i cattivi subiranno una lunga pena.
Vi sarà poi un giudizio universale, secondo il quale tutti subiranno la prova del fuoco.
L’uomo deve evitare e combattere l’eretico, deve essere buono con gli animali, curarli e trattarli bene.
Un buon principe combatte per la religione, difende il popolo, nutre il povero, protegge il debole.
E’ considerato cattivo chi è un pessimo giudice, l’uomo che abbandona il campo e colui che opprime gli altri.
I sacrifici di sangue sono vietati, perché gli animali sono venerati.
La bevanda inebriante haoma è anche essa vietata.
I morti non possono essere né sepolti, né bruciati, né immersi per non sporcare i tre elementi sacri che sono la terra, l’acqua ed il fuoco.
I cadaveri vengono esposti sulle montagne o su torri innalzate a questo scopo: le ossa scarnificate si devono poi racchiudere in ossari che vengono deposti in tombe in muratura o scavate nella roccia.
Questa religione ha molti punti in comune con il buddhismo, nato in India nello stesso periodo.
Entrambi i movimenti nascono dalla protesta contro le pratiche crudeli ed i riti sanguinari delle antiche religioni ariane.
Il primo era frutto della classe aristocratica, il secondo era un’espressione del popolo.
Per questo motivo il buddhismo si è diffuso molto di più dello zoroastrismo.
Tuttavia quest’ultima religione venne venerata presso le corti imperiali persiane e spesso difesa come Religione di Stato.
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