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Kosroe II (590-628) vedrà una congiura dello stesso Bahram Ciobin. Per questo chiederà aiuto all’imperatore Maurizio, che in cambio prenderà l’Armenia e parte della Mesopotamia.
Nel 610, alla morte dell’imperatore di Costantinopoli, il re sasanide si riprende i territori concessi ai bizantini, nonché il Bosforo, Cesarea, la Cappadocia, la Siria e Gerusalemme ove uccide 50.000 cristiani.
Nel 616 prende l’Egitto e parte dell’Etiopia.
L’impero sasanide raggiunge i confini che aveva avuto con gli achemenidi.
Inoltre viene presa l’Asia Minore e si pone l’assedio a Costantinopoli.
L’imperatore romano Eraclio passa al contrattacco e si riprende l’Asia Minore, l’Armenia e, con l’aiuto dei Khazari, assedia Ctesifonte.
Kosroe II è ucciso e viene siglata la pace.
Questo sovrano aveva sottoposto i sudditi a pesanti tributi ed aveva perseguitato i cristiani.
Sotto il suo governo si assiste ad una crisi demografica del popolo iranico dovuta al fatto che tutti i maschi erano andati al fronte e la maggior parte vi aveva perso la vita.
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