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Il regno partico sarà un regno prettamente feudale.
L’esercito sarà la vera forza di questo popolo, anche se ancora non è regolarizzato.
Ovunque si assiste alla presenza di signorotti locali che gestiscono un potere forte.
Dal punto di vista della società assistiamo alla presenza delle seguenti classi: Nobili e Guerrieri; Sacerdoti; Scribi e Funzionari;
Popolo di Lavoratori.
Tale struttura sarà ripresa e sviluppata dai Sasanidi e si mostra sin dagli inizi chiusa.
Gli iranici riprendono cariche amministrative importanti che in precedenza erano solo riservate ai greci.
Le attività principali saranno il commercio e l’agricoltura, che apportarono grosse ricchezze.
L’arte non ebbe un grosso splendore; subì delle influenze romane nel campo dell’urbanistica e conobbe un discreto successo nella lavorazione del bronzo.
Più interessante appare la lavorazione dei gioielli e dei preziosi di cui era ricco il regno.
La Parthia svolse un ruolo centrale nel commercio con la Cina e vi esportò molti prodotti europei.
La lingua parlata sarà il pahlavi partico, che verrà diffuso accanto al greco usato in precedenza.
Tra le dinastie reali partiche la più interessante è stata quella Arsacide, che aveva possedimenti nel nord dell’Iran e possedeva numerose proprietà terriere.
Era caratterizzata da una politica restauratrice e conservatrice e negli ultimi anni non ebbe molto successo a livello nazionale.
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