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Sotto il regno del padre, Artaserse II, 10.000 mercenari greci avevano fatto ritorno in patria, senza che il sovrano intervenisse; la corte persiana continuava a mostrare debolezza per cui scoppiarono rivolte in varie satrapie, che portarono all’indipendenza di metà dell’impero.
Il pericolo cessò con il ripensamento degli stessi satrapi.
Arteserse III rapidamente riprende tutto l’impero, dando esempi di devastazioni a Sidone ed in Egitto.
Intanto la Grecia si unisce in una lega sotto Filippo, re di Macedonia, che prepara l’invasione della Persia, ma viene avvelenato, forse per mano dello stesso re achemenide.
Quest’ultimo cade anch’egli avvelenato segnando la fine dell’impero.
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