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Dinastia |
Territorio |
Generalità e/o Provenienza |
Periodo di regno |
Annotazioni |
| Dario_II |
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Figlio illegittimo di Artaserse I, salì al trono dopo aver fatto uccidere il fratellastro Sogdiano. |
424 - 404 a.C |
Appoggiò Sparta nelle guerre contro Atene, senza però riuscire a riaffermare la potenza persiana |
| Serse_I |
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Proseguì la guerra contro le città greche iniziata dal padre |
Figlio di Dario I |
485 - 465 a.C |
Nel 480, vinti i greci alle Termopili, giunse ad Atene e la diede alle fiamme. Ma la sua flotta era sconfitta a Salamina ed Eubea. L’anno successivo venne ancora sconfitto a Platea e Micale |
| Cambise_II |
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Figlio di Ciro il Grande, uccise il fratello Bardija nel timore che gli usurpasse il regno |
529 - 522 a.C |
Sconfitto il faraone Psammetico II nella battaglia di Pelusio (525), trasformò l’Egitto in una satrapia; poi diresse i suoi sforzi contro l’Etiopia e le stirpi libiche, ma senza successo |
| Artaserse I |
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Figlio di Serse I |
465 - 424 a.C |
Combatté contro la Bactriana, contro l’Egitto e contro gli ateniesi con cui concluse la pace di Callia nel 449. |
| Cambise I |
Achemenide |
Dalla regione sud-occidentale di Anzan iniziò un’espansione verso altre zone della Persia, proseguita poi dal figlio Ciro II |
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Re di Anzan fino al 559 a.C |
Diede inizio all’affermazione della prima dinastia persiana degli Achemenidi |
| Ciro II, il Grande |
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Figlio di Cambise I |
Re di Anzan nel 559; nel 550 sconfisse i dominatori Medi conquistandone la capitale Ecbatana e sottomettendoli. Negli anni seguenti formò il primo grande impero persiano che si estendeva fino all’Asia Minore e alla Siria |
Nel 546 conquistò il regno di Lidia, di cui catturò il re Creso, e la Ionia: conquistò poi l’impero babilonese, entrando trionfalmente in Babilonia nel 539 e concedendo agli ebrei ivi deportati di far ritorno in patria |
| Dario_I |
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Sviluppò il sistema aministrativo delle satrapie, che garantì l’unità politica dell'impero, che dall’Asia Minore e dall’Egitto giungeva fino alla Persia orientale; arrivò fino ai confini dell’India (512), ma non riuscì ad assoggettare gli sciti (514) |
Figlio di Istaspe, salì al trono sconfiggendo l’usurpatore Gaumata |
522 - 486 a.C |
Nel 499, iniziata la rivolta delle città greche della Ionia, tentò di invadere la Grecia per punire Atene dell’aiuto dato agli insorti, ma fu sconfitto nella battaglia di Maratona (490 a.C.) |
| Ciro il Giovane |
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Figlio secondogenito di Dario II. Inviato in Asia Minore come viceré verso il 407, alla morte del padre (404) iniziò a contendere il trono al fratello Artaserse II |
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Con l’apporto di mercenari greci formò un esercito col quale marciò verso la capitale, ma a Cunassa, presso l'Eufrate, fu sconfitto in battaglia e ucciso nel 401 |
| Artaserse II |
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Figlio di Dario II, fu in contrasto con il fratello Ciro il Giovane che sconfisse a Cunassa (401 |
404 - 358 a.C |
Grazie all’aiuto della flotta ateniese riuscì a sconfiggere gli spartani nel 394, ma il suo regno fu scosso da continui conflitti tra le diverse satrapie e dalla perdita dell'Egitto. |
| Artaserse_III |
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figlio di Artaserse II |
358 - 338 a.C |
Si impegnò nella riconquista delle province ribelli dell’Egitto e dell’Asia Minore |
| Dario_III |
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Figlio di Artaserse III |
336 - 330 a.C |
Sconfitto da Alessandro Magno nelle battaglie di Isso (333) e Gaugamela (331), fu poi assassinato dal satrapo Besso. Con la sua morte ebbe fine la dinastia achemenide. |
| Bahram_V |
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Già dal 395 gli Unni avevano invaso l’Armenia e la Siria: insieme ai romani costruirà fortificazioni nel Caucaso per fronteggiare le invasioni dei popoli nomadi. |
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421 - 439 |
A lui si dovrà la nascita della chiesa iranica che si sottrarrà dall’influenza di Bisanzio |
| Alessandro Magno |
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Re dei Macedoni, nel novembre del 333, con la battaglia di Isso vince Dario III e procede all’annessione della Fenicia, della Palestina e dell’Egitto al suo Impero mentre Dario si rifugia in Assiria dove nel 331, a Gaugamela, subirà la disfatta definitiva. |
Basileus (Gran Re) d'Asia dal 331(vittoria di Gaugamela) fino alla sua morte, 323. |
In Bactriana il satrapo Besso (assassino di Dario III) gli fu consegnato dai suoi stessi generali; Alessandro lo fece condannare a morte per alto tradimento e fece eseguire la sentenza nella stessa città di Ecbatana, dove Dario era stato trucidato. |
| Seleuco I |
Seleucide |
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Generale macedone, fu satrapo di Babilonia dal 321. (n. 355, † Lisimachia 281 a.C.) |
305 - 281 a.C |
Assume nel 305 il titolo di sovrano del vasto regno che andava da Babilonia alla Siria e alla Palestina |
| Antioco IV |
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Figlio di Antioco III (215 circa, † Tabe 164 a.C.) |
175 - 164 a.C |
Riconquistò parte dei territori perduti dal padre – tra questi l’Egitto – ma fu costretto dai romani a ritirarsi nei suoi domini (168 a.C.) |
| Seleuco IV |
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Figlio di Antioco III |
187 - 175 a.C |
Mantenne una politica di pace con Roma e con la Macedonia, combattendo invece contro l’Egitto |
| Seleuco II |
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Appena insediato dovette affrontare un conflitto con Tolomeo III d’Egitto, subendo la perdita di alcuni territori |
Figlio di Antioco I (n. 265, † 225 a.C.) |
246 - 225 a.C |
Entrato in contrasto con il fratello Antioco Ierace fu costretto a cedergli il Nord del regno; morì cadendo da cavallo mentre si muoveva per far guerra ad Attalo, che aveva occupato i territori di Antioco. |
| Antioco I |
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Figlio di Seleuco I, dal 294 associato dal padre alla reggenza (n. 325, † 261 a.C.) |
280 - 261 a.C |
Sconfisse i galati che nel 277 avevano tentato l’invasione della Siria, ma non riuscì a conquistare il regno di Pergamo. Nel 269 eliminò il figlio Seleuco che si era ribellato a lui.. |
| Antioco II |
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Secondogenito di Antioco I, fu coreggente dal 269 (n. 286, † 246 a.C.) |
261 - 246 a.C |
Nella guerra con l'Egitto, conquistò la Panfilia, la Cilicia e la Ionia (250). La pace fu conclusa con il matrimonio con Berenice, figlia del faraone Tolomeo II. Poco prima di morire, però, designò come successore il figlio Seleuco II, avuto dalla prima moglie Laodice (diseredò il figlio avuto da Berenice, provocando una nuova guerra con l'Egitto). |
| Seleuco III |
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Figlio di Seleuco II |
225 - 223 a.C |
Sconfitto dai generali che aveva mandato a combattere contro Attalo di Pergamo, decise di guidare personalmente una nuova spedizione, ma una congiura pose fine al suo regno |
| Antioco III |
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Iniziò una politica di espansione: conquistò i possedimenti egiziani in Asia Minore, si scontrò con Eumene, re di Pergamo, si spinse fino in India e occupò la Tracia dopo la sconfitta della Macedonia a opera dei romani |
(n. 242 circa, † Belo 187 a.C.) |
223 - 187 a.C |
Convinto da Annibale, entrò in conflitto con Roma e fu battuto alle Termopili (191). Nuovamente sconfitto presso la città di Magnesia da Lucio Cornelio Scipione (190), fu costretto ad accettare la pace di Apamea (188), in base alla quale dovette abbandonare tutta l’Asia Minore fino al Tauro e rinunciare alla propria flotta |
| Mitridate I |
Parti Arsacidi |
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Della dinastia degli Arsacidi, fu l’iniziatore della potenza dei parti |
Re dei Parti dal 174 al 136 a.C. |
Riuscì a sottomettere prima il principato di Bactriana e poi a conquistare i territori persiani, sconfiggendo Demetrio II ultimo sovrano seleucide |
| Fraate II |
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I nomadi kushani Tocari prenderanno Taxila, un grande centro commerciale indo-partico ad est dell’attuale Peshawar; Fraate II morirà negli scontri |
successore di Mitridate I nel 137 |
137 - 131 a.C. |
Viene sconfitto dai seleucidi e poi si riscatta. Inoltre fronteggerà in modo infelice una forte invasione da oriente provocata da popoli sciiti. |
| Mitridate II |
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131 - 70 a.C. |
Dal 90 a.C. una serie di rivolte fra i satrapi, di lotte fratricide, di incursioni armene, di usurpazioni travagliano l’esistenza dell’impero e della dinastia |
| Fraate III |
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Figlio di Mitridate II, viene ucciso dai figli Mitridate e Orode |
70 - 54 a.C. |
E' questo il periodo centrale della profonda crisi interna della dinastia parta degli Arsacidi |
| Orode II |
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Nel 53 a.C. la cavalleria dei Parti, guidata da Suren, sconfigge le sette legioni di Crasso a Carre, sul ramo settentrionale dell’Eufrate; Crasso, che negli scontri ha perso il figlio Publio, vorrebbe trattare la tregua, ma viene dissuaso dai suoi generali |
Figlio di Fraate III, uccide il padre ed il fratello Mitridate |
54 - 37 a.C |
Continuato lo scontro, Crasso e i suoi vengono uccisi, la testa del condottiero viene inviata da Suren ad Orode (che ucciderà poi Suren per eliminare un probabile avversario). Solo diecimila legionari romani si salvano (dei 40000 partecipanti alla spedizione); altri 10000 vengono catturati, e le insegne di Roma sono conquistate dai Parti. |
| Fraate IV |
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Marco Antonio invade l’Armenia con 100000 legionari e giunge fino a Atropatene (attuale Azarbaydjan), ma Fraate IV lo costringe alla ritirata; gli Armeni ed i Parti riconquisteranno i propri territori anche dopo gli ulteriori attacchi di Marc'Antonio. |
Figlio di Orode, uccide il padre e i 29 fratelli |
37 - 2 a.C. |
Nel 20 a.C. Fraate IV spontaneamente restituisce a Roma le insegne e buona parte dei legionari fatti prigionieri negli scontri con Crasso e Marco Antonio. In segno di amicizia, Augusto fa dono a Fraate di Musa (giovane schiava italica, che diverrà presto regina dei Parti) ed ospita a Roma i 4 figli maggiori di Fraate. |
| Vologese II |
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E' uno dei satrapi che entrerà in guerra con Osroe per conquistare il potere. |
Per oltre 50 anni le eparchie, iparchie e gli sthamol (centri fortificati) cercano di trasformarsi in regni autonomi; è un periodo di anarchia per le lotte dinastiche. |
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Inizia un periodo di declino per l'impero partico |
| Vologese V |
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Nel frattempo, nel Fars, il cuore della Persia vera e propria, un regno vassallo comincia a coniare proprie monete insofferente del dominio dei parti arsacidi. |
Questo sovrano contrasterà Settimio Severo riprendendosi i territori della Mesopotamia e la città di Ctesifonte, che i romani avevano dominato dal 198 al 202 |
circa 198 - 207 |
I successori di Vologese V subiranno l'attacco dei romani (imperatore Caracalla) che si spingeranno fin quasi alla Media |
| Fraatace, Orode III, Vonone |
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La moglie di Fraate IV, Musa, ucciso il marito insedia il figlio Fraatace sul trono (che poi sposa la madre, scandalizzando tutti); anche lui verrà ucciso e sostituito da Orode III. |
2 a.C. -12 d.C. |
Orode III viene ucciso e gli aristocratici richiamano da Roma uno dei figli di Fraate IV, Vonone, che verrà poi destuito per il suo stile di vita troppo romanizzato |
| Artabano III |
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Re dell'Atropatene |
Artabano muove guerra a Vonone, lo sconfigge, e si insedia sul trono dei Parti. |
dal 12 d.C. |
I Romani cercano di contrastare Artabano insediando il nipote di Fraate IV, Tiridate III sul trono; ma Tiridate è romanizzato come Vonone. Gli aristocratici lo depongono a favore di Artabano. |
| Vologese_I |
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Un lungo periodo di instabilità porta a lotte intestine per la successione, mentre i Romani, con fasi alterne, conquistano e perdono vaste zone dei territori dell'Armenia |
Vologese I, dopo gli accordi diplomatici del 63, intervenuti tra Nerone e Tiridate, avvia l'inizio di una fase stabile di benessere e progresso, anche se la Partia subirà frequenti incursioni degli Alani. |
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E' merito di questo sovrano l'aver promosso la raccolta dei testi sacri dello zoroastrismo, l'Avesta |
| Osroe |
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Osroe depone il sovrano d'Armenia, violando i trattati con i romani. Propone poi a Roma di insediarvi il nipote Partamasire |
L'imperatore Traiano invia una spedizione militare che insedia in Armenia un governatore romano e conquista Seleucia e Ctesifonte. |
dal 114 |
Il contrattacco di Osroe farà recuperare Babilonia e Ctesifonte, facendo ritirare Traiano che morirà a Selinunte, per malattia, durante il viaggio di ritorno a Roma |
| Vologese_III |
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Vologese III riunifica il regno ed attacca la Siria, ma i romani respingeranno l'assalto distruggendo Ctesifonte |
148 - 192 |
La peste, che sconvolgerà l'impero romano (e la Parthia), salva la Parthia e Ctesifonte, che poi verrà ripresa nel 197. |
| Artabano V |
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Riporta i confini dell'impero fino all'Eufrate. Nel 222 verrà ucciso da una coalizione di monarchi della Media e dell'Adiabene guidati dal re Ardeshir (Artaserse) |
Nel 217 Artabano invade la Mesopotamia romana arrestando l'avanzata delle legioni di Caracalla |
muore nel 222 finisce la dinastia dei parti arsacidi |
Nel frattempo, nel 216, muore Papak che dal 210 governa uno stato vassallo dei Parti, nell'area di Persepolis, senza l'approvazione del governo centrale.I figli Shapour e Ardeshir si scontrano per la successione. |
| Peroz |
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Deve affrontare numerose invasioni dall'esterno e carestie all'interno. |
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459 - 484 |
Numerose prove dimostrano che i Bizantini in questo periodo hanno pagato gli Unni per indebolire il regno sasanide con continue invasioni |
| Bahram_II |
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Mesopotamia settentrionale ed Armenia vengono cedute con un trattato ai romani per ottenere la pace |
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276 - 293 |
Bahram III e Narsete, suoi successori, subiranno ulteriori sconfitte dai romani |
| Sapur_II |
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A seguito di precedenti matrimoni, si annette il regno Kushan, si riprende l'Armenia e la Mesopotamia dai Romani; entra in contatto con la Cina ove diffonde la cultura iranica. |
Alla morte di Sapur II segue un secolo di crisi per le lotte intestine tra i principi sasanidi |
309 - 379 |
La religione del cristianesimo, introdotta nei territori armeni dai romani di Costantino, viene avversata e perseguitata in favore dello zoroastrismo |
| Artaserse (Ardeshir) |
Sasanidi (224 - 651 d.C.) |
Conquista lo Stato dei Kushan e le zone della Mesopatamia (Carre, Nisibi) dominate dai romani. |
Nipote di Sasan, gran sacerdote al tempio di Istahr, figlio di Papak e della principessa di Persepolis |
Sbaraglia a Susa, nel 226 Artabano che si era coalizzato con il re d’Armenia Cosroe I e con il re dei Kushan, che aveva chiamato in aiuto gli Sciti; viene incoronato re a Ctesifonte e regnerà fino al 240 |
Artaserse domina un impero che va da Merv all’Eufrate, da Herat al Seistan (praticamente Iraq, Iran, Pakistan); trasforma i regni vassalli in province governate da principi sasanidi, proclama il mazdeismo Religione di Stato |
| Sapur_I (Shapuor) |
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Estende l'impero a Oriente fino a Peshawar e Samarcanda, la Bactriana e il Taskent, conquista l'Armenia e la Georgia e si annette Oman nel Golfo Persico |
Figlio di Artaserse, viene chiamato Re dei Re dell'Iran e del non-Iran; favorisce il manicheismo, legato allo Zoroastrismo. |
240 - 272 |
Sconfigge per tre volte i romani: nel 244 Gordiano III sull'Eufrate, nel 253 Filippo l'Arabo a Barbalisso e nel 259, a Edessa, Publio Licinio Valeriano |
| Bahram_IV |
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Nel regno dei Kushan, i Chioniti e gli Eftaliti riprendono il potere minacciando l’India |
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nel 389 si divide con i Romani l'Armenia |
Continuano le persecuzioni cristiane che cesseranno sotto il regno di Yezdgerd I |
| Yezdgerd II (Yazdegiro) |
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Continua nella lotta contro gli Eftaliti che insidiano il regno di Kushan |
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439 - 459 |
Fervente seguace di Zoroastro, perseguita e deporta cristiani ed ebrei |
| Khavad |
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Combatte con successo i Bizantini e gli Unni. |
Principe di origine Eftalita |
488 - 531 |
Mentre tra i cristiani si diffonde il nestorismo, Kavad propugna inizialmente le teorie del filosofo Mazdak per poi massacrarne i seguaci |
| Kosroe_I Anohshirvan |
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Invade la Siria. Nel 531 sconfigge il generale bizantino Belisario (che poi lo costringerà alla pace nel 562), nel 540 saccheggia Antiochia. Nel 570 prende lo Yemen e si afferma in Armenia |
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531 -579 |
Difende il mazdeismo ortodosso dalle sette eretiche. Tollera cristiani ed ebrei in alcune aree dell'impero. |
| Hormuzd IV |
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Grazie al suo valoroso condottiero Bahram Ciobin riporta vittorie contro Unni e Turchi, ma subisce sconfitte dai Bizantini |
figlio di Kosroe I, cadrà vittima di una congiura. |
579-590 |
Promuove come sudditi anche i cristiani, suscitando il malcontento dei zoroastriani. |
| Kosroe_II Parviz |
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Respinge i nomadi Turchi, riprende l'Armenia ceduta a Bisanzio ed assoggetta Palestina, Anatolia e Siria. Devasta l'Egitto e prende Gerusalemme nel 614. Si scontrerà a Ninive con l'imperatore Eraclio, che lo sconfigge nel 627. |
Figlio di Kosroe I |
590 - 627 |
Riprende a perseguitare i cristiani ed impone pesanti tasse ai sudditi già in crisi demografica perché, di tutti i maschi andati al fronte, la maggior parte vi aveva perso la vita. |
| Yezdgerd_III (Yazdegiro III) |
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Ultimo re della dinastia dei sasanidi |
632 - 651 |
Gli Arabi nel 651, presso Merv, uccidono il re e dissolvono l’impero persiano. |
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