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Periodo |
Informazioni generali |
Argomenti di riferimento |
| Civiltà della valle dell’Indo |
4000 a.C. |
Gruppi di agricoltori provenienti dall’Iran si insediano nella valle dell'Indo |
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3000/2000 a.C. |
Avviene la progressiva integrazione tra le popolazioni indigene dei dravida e dei munda con le tribù di invasori mongoloidi, medio-asiatici e mediterranei provenienti dal nord. |
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2000/1800 a.C. |
Inizia la decadenza che diventa totale scomparsa a seguito delle invasioni dei popoli indo-ariani provenienti dall’Asia centrale |
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| Indo-Ariani |
1500/500 a.C. |
Gli indo-ariani estendono i propri domini fino al Bengala e iniziano a penetrare nella penisola del Deccan; iniziano i loro primi stabili insediamenti |
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| Regno di Magadha |
500 a.C. |
Tra i primi stati indiani, diventa il più potente |
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Re Bimbisara (540-490) fu uno dei sovrani famosi |
In questa epoca si assiste alla predicazione del Buddha e del Mahavira, i fondatori del buddhismo e dello giainismo |
| Impero Maurya |
IV-II secolo a.C. |
Intorno al 321 a.C., re Chandragupta fonda l'impero e riusce a strappare ai Seleucidi alcuni territori del Pakistan e dell'odierno Afghanistan. |
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L'Imperatore Asoka (271-32) governa quasi tutta l’India (tranne l'estrema parte meridionale) |
il buddhismo diventa la religione dominante |
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185 a.C. |
Brhadratha, ultimo sovrano della dinastia, viene assassinato e l’impero dei Maurya si frantuma in tanti piccoli staterelli autonomi |
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| Dinastia dei Sunga |
185 - 72 a.C |
Nel Nord i Sunga subentrano ai Maurya, ma sono battuti dai re greci della Battriana; in particolare: Demetrio (189-166), che conquistò il Punjab e il Sindh, e poi Menandro (166-145). |
Invasione dei greci |
| Regno dei Saka |
I sec. a.C. |
I saka (sciti provenienti dal Sigistan) estendono i propri domini fino alla penisola del Deccan |
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| Impero Andhra |
I sec. a.C. - IV sec. d. C. |
Nelle regioni sudorientali dell'India nasce l'Impero Andhra, che resisterà fino alla conquista dei Gupta. |
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| Regno dei Malava |
57 a.C. |
I malava, di origine partica, fondarono un regno indo-partico che fu poi assorbito dai kushan |
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| Impero dei Kushan |
78 d.C. |
I kushan, popolazioni provenienti dall’Asia centrale, crearono, tra il Punjab e il Kashmir, una nuova e potente formazione statale che prese il sopravvento sui piccoli staterelli |
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Re Kaniska (120-162 circa) porta l'impero al suo massimo splendore per civiltà ed estensione territoriale. |
E' il periodo dello sviluppo e diffusione del buddhismo mahayana in tutta l'India |
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225 |
L'impero dei kushan crolla sotto la spinta dei Sasanidi a nord e dell’impero Gupta a sud |
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| Impero dei Gupta |
IV-VII secolo |
L'impero è fondato nel 320 nella antica regione di Magadha |
L’età dei Gupta coincide con l' età classica della storia indiana |
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Il primo imperatore (fondatore della dinastia), Chandragupta I (320-335), crea una solida struttura politica nei territori dell'antico impero Maurya; i suoi successori riuniranno tutte le regioni settentrionali del subcontinente indiano in un unico impero. |
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L'impero raggiunge il suo massimo splendore con Samudragupta (335-376) e poi soprattutto con Chandragupta II (376-414) |
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Inizia un periodo di disordini interni che re Kumaragupta I (414-454) deve affrontare mentre sui confini dell'impero si intensificano le incursioni degli sciti e degli unni eftaliti. |
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Durante il regno di Skandagupta (454-70) l’impero fu occupato in gran parte dagli unni eftaliti fino a ridursi, alla fine del V sec., ai suoi confini originari. Verso la metà del VI sec. l'Impero dei Gupta sarà totalmente scomparso. |
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| Impero Malava |
529 - 780 |
Fondato da Yasodharman nella regione del Kashmir, durò per circa un secolo e mezzo. |
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| Regno di Kanauj |
VII - VIII sec. |
Fondato da Harsha (606-647) rappresentò l’ultima unificazione dell’India settentrionale: fu il momento di un vero rinascimento delle arti, della letteratura e della teologia indù, nel quadro di un’ampia tolleranza nei confronti del buddhismo. |
Il brahamanesimo ha un sopravvento quasi totale sul buddhismo, che rimase la religione principale solo a Ceylon e nelle regioni himalayane. |
| Regno dei Pallava |
VII – VIII sec. |
Nella regione del Deccan si sviluppa questo regno, che raggiungerà il massimo splendore sul finire dell'VIII sec. |
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| Impero Gurjara |
783 - 1019 |
Questo impero, che conquisterà il regno di Kanauj nell'843 dominando così tutto il nord dell'India, aveva la sua capitale nella città di Ujjayini, a sud dei territori settentrionali. |
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| Principato di Ajmir e di Delhi |
1000 - 1192 |
Ai confini nordoccidentali dei Gurjara si forma questo principato indipendente, che sarà conquistato da Muhammad al-Ghori nel 1192 |
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X - XII sec. |
In questo periodo l'India è governata da dinastie minori: i Pala (VIII-XII secolo) e i Sena (XII) a nord, i Pratihara (X secolo) nell’India centrale e i Pallava, i Cola e i Pandya a sud. I contrastanti interessi dei piccoli stati, da un lato impediranno l’unificazione politica e, dall’altro, favoriranno ulteriori ondate di invasioni straniere, come i musulmani, già presenti nella valle dell'Indo dal 712. |
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| La conquista musulmana |
712 - 1707 |
Nel 712 gli arabi occupano la regione del Sindh stabilendosi nella valle dell’Indo. |
E' questo l'inizio della penetrazione musulmana in India. |
| Ghaznavidi |
X sec. |
Mahmud di Ghazna (971-1030) conquista il Punjab dando inizio alla dinastia |
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| Ghoridi |
XII secolo (fine) |
Nel 1192 Muhammad al-Ghori, iniziatore della dinastia turca dei Ghoridi, toglie il Punjab ai Ghaznavidi e sconfigge a Tarain le truppe indù di Prithivi Raj, re della dinastia Cauhan, subentrando nel controllo di gran parte dell’India nordoccidentale. |
Muhammad sarà assassinato nel 1206 |
| Sultanato di Delhi |
1206 |
Qutb al-Din Aybak, successore di Muhammad al-Ghori, crea il 1° regno musulmano indipendente dell’India, il Sultanato di Delhi, che, con l’eccezione del Kashmir, sottomette i territori dell’India settentrionale, dal Punjab fino al Bengala |
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XIII secolo (fine) |
Ala al-Din (1296-1316), della dinastia turca dei Khalji, estende il proprio dominio fino al Deccan |
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XIV secolo (inizio) |
La dinastia turca dei Tughluq subentra ai Khalji ed estende il dominio del sultanato sottomettendo tutto il subcontinente indiano, con l’eccezione dell’estremo lembo meridionale della penisola. |
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| Regno indù di Vijayanagar |
1336 - metà del XVI sec. |
Nell'estremo lembo meridionale della penisola sorge un regno indù che resterà indipendente fino alla metà del XVI sec. |
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| Sultanato di Delhi |
1398-99 |
Tamerlano V, saccheggia Delhi e mette in crisi l'egemonia del sultanato, già incrinata dalle rivalità tra i piccoli governatori locali musulmani, aspiranti all’autonomia |
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1451 - 1526 |
La dinastia afghana dei Lodi prende il potere definitivamente a Delhi; viene meno l’egemonia delle dinastie turche che avevano finora guidato l’espansione musulmana in India. |
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| Impero Moghul |
1526 - 1858 |
Babur, un discendente del tartaro Tamerlano, sconfigge il sultano Ibrahim Lodi (21 aprile 1526) a Panipat; dopo aver vinto, nel 1527, la resistenza dei Rajput, fonda l’impero dei Moghul nella regione compresa tra la valle dell’Indo e la pianura del Gange. |
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Humayun (1530-56), succeduto alla morte di Babur, fu un debole sovrano che, a stento, riuscì a frenare una nuova invasione afghana |
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Akbar il Grande (1556-1605), nipote di Babur, riesce ad estendere il dominio Moghul sulla quasi totalità dell’India settentrionale. |
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Giahangir (1605-1627), figlio di Akbar il Grande, fa parlare perfino in Europa dello sfarzo della corte del Gran Mogol trascurando, però, la efficienza del governo e degli apparati burocratici dell'immenso impero |
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Shah Giahan (1628-58) mantiene la sfarzosità del suo predecessore, ma si verifica una nuova forte recrudescenza nei rapporti con le popolazioni indù che rende difficile il buongoverno |
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Aurangzeb (1658-1707) riesce ad unificare, eccettuato l'estremo lembo meridionale della penisola, la quasi totalità del territorio indiano: viene ricostituita l'unità politica che quasi duemila anni prima aveva realizzato il re Asoka. |
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1707 |
Le rivolte dei rajput delle regioni centrosettentrionali (marathi nel Deccan e sikh nel Punjab), le invasioni degli afghani e dei persiani, la politica religiosa ostile all’elemento indù e la continua pressione fiscale portarono alla disgregazione dell’impero in una molteplicità di domini indipendenti; di fatto i successori di Aurangzeb controllarono il piccolo territorio della provincia di Delhi, anche se, formalmente, l’impero Moghul è sopravvisuto fino al 1858. |
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