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Nel 149 a.C. scoppiò la terza guerra punica a causa della reazione di Cartagine alle scorrerie di Massinissa, alleato di Roma.
Nonostante il tentativo di Cartagine di ritornare sui suoi passi, di consegnare ostaggi e pagare altri debiti, Roma era decisa a distruggere la città ed affidò l’incarico al generale Scipione Emiliano. Il senatore Catone era un sostenitore di questa politica.
Come per Tiro, fu costruita una diga sul mare.
La città fu difesa casa per casa e dopo sei giorni capitolò, nonostante la valorosa difesa del generale Asdrubale.
Rasa al suolo la città, fu sparso del sale sul terreno per renderlo sterile.
Sopravvissero comunque il capitalismo e l’abilità nel commerciò che già i fenici avevano tramandato al mondo.
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