Top: International: Italiano: Società: Storia: Civiltà: Antica: Fenici: Cartagine: Le Guerre Puniche

Pages



[ history ]

Informazioni generali

Cartagine era una città che commerciava con l’Africa, la Spagna, la Sicilia e la Sardegna.
Le sue mura difensive erano possenti ed ogni patrizio aveva un possedimento terriero, che veniva usato anche come luogo di produzione di scorte di emergenza.
La città era protetta anche da 200 km di deserto che si stendevano verso l’Egitto.

Il potere era in mano al Senato ed ai suffeti.
Tuttavia ci furono diversi tentativi di golpe da parte di famiglie militari: prima ci provarono i Magonidi e poi i Barca.

All’inizio, anche perchè la popolazione punica era poco numerosa, la città si avvalse di un esercito mercenario, con il quale intraprese solo azioni di difesa contro i greci.
Per le operazioni di conquista ci volle un esercito proprio.


[ history ]

Verso il 450 a.C. Cartagine si alleò con gli Etruschi per combattere i greci.

Insieme riportarono una vittoria ad Alalia in Corsica, ma ottennero pochi successi in Sicilia, contro Siracusa.

Nel 405 a.C. il generale Annibale, prese alcune città siceliote: Selinunte (distrutta), Imera, Gela, Messana, Katania e Akragas, dove perse la vita, fermato da una pestilenza.
Il successore Amilcare prese le altre, tranne Siracusa, con cui concluse un trattato di pace.


[ history ]

Rapporti con i Romani

Dal 510 a.C. al 306 a.C., Cartagine strinse con Roma tre patti di collaborazione, mantenendo intatti i traffici, dando ausilio ai romani nei porti, aiutandosi a vicenda in caso di aggressione da altri popoli, non costruendo città in Sardegna.

Il trattato funzionò soprattutto con Pirro, che sbarcato a Taranto nel 280 a.C., fu sconfitto dai romani e devastò la Sicilia, fino a Lilibeo, dove fu poi sconfitto dai punici e dai romani venuti in loro aiuto.


[ history ]

Nel 398 a.C., Dionigi, il signore di Siracusa distrusse Mozia, usando la stessa tecnica che Alessandro Magno adotterà per Tiro.
Per questo motivo il generale punico Himlico assediò Siracusa, senza riuscire a conquistarla perchè fermato da una nuova pestilenza.
A tale proposito sembra che i punici non fossero molto curati nell’igiene.
La lotta con Siracusa rimase incerta e si stabilì la linea di confine presso il fiume Alico, vicino Imera.

Nel 310 a.C. Agatocle, signore di Siracusa, fu sconfitto da Amilcare ad Imera e si ritirò nella propria città.
Nell’assedio, si diresse con alcune navi su Tunisi ed attaccò Cartagine per via terra, sconfiggendo Bomilcare.
Il signore siracusano si alleò con Ofella, diadoca d’Egitto, ma venne sconfitto.
Ottenne comunque un trattato di pace, che segnava di nuovo il confine sul fiume Alico.



 All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License. (See Copyright Policy for details.) 
© Open-Site Foundation, Inc.
Hosted by Android Technologies, Inc. the medical robotics news source.
Visit our sister sites dmoz.org | mozilla.org | chefmoz.org | musicmoz.org