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La prima moglie di Tolomeo I fu Euridice, figlia del diadoco Antipatre.
La discendenza avuta da Euridice includeva Lisandra e suo fratello Tolomeo Cerauno. La sua corte fu un covo di complotti e cospirazioni tra Euridice e Berenice, che era considerata l'amante ufficiale del re.
Alla fine, fu dalla discendenza di Berenice che uscirono gli eredi al trono Tolomeo II e Arsinoo II.
Quando Tolomeo ripudiò il figlio avuto da Euridice, Tolomeo Cerauno, egli si rifugiò da Lisimaco, in Tracia, dove si riunì a sua sorella Lisandra che aveva sposato Agatocle, figlio di Lisimaco e di sua moglie Nicea.
Questa scellerata alleanza si rivelerà qualche anno dopo essere una vera e propria tragedia greca.
Tolomeo I fu un uomo di grande ingegno. La sua amministrazione dell’Egitto rassomigliò molto ad una gestione imprenditoriale, amministrando lo stato con lo sguardo rivolto esclusivamente al profitto.
Come risultato, Alessandria crebbe fino a diventare la più prospera città del mondo Ellenico.
Tolomeo I fu uno storiografo di se stesso, oltre che l’autore di una perduta storia delle campagne di Alessandro il Grande.
Proprio per il suo amore per la storia, Tolomeo I fondò la più grande biblioteca del mondo antico ad Alessandria, la sua capitale.
La grande biblioteca di Alessandria fu costituita spedendo inviati all’estero con il compito di acquistare o copiare tutti i libri che avessero trovato.
Ciascuna nave che entrava in Alessandria, veniva setacciata alla ricerca di libri che venivano acquistati o copiati e restituiti.
In tal modo, la biblioteca si ampliò fino a contenere un mezzo milione di rotoli o libri.
I Tolomei fondarono ad Alessandria un museo (tempio delle muse), che operava in modo molto simile ad una moderna università. Uomini dotti e studenti vennero attratti ad Alessandria da ogni parte del mondo antico per insegnarvi o studiarvi.
Il commercio marittimo prosperò e un faro fu costruito sull’isola di Faro, per guidare le navi nel porto di Alessandria. Questo faro fu considerato una delle sette meraviglie del mondo antico.
Sotto la guida e la protezione del sagace Tolomeo I e di suo figlio Tolomeo II, Alessandria venne fatta diventare il centro letterario, matematico e scientifico dell’antico mondo occidentale e mediorientale, arrogandosi il ruolo in precedenza goduto da Atene.
Ed in questo ruolo rimase per molte generazioni.
Tolomeo I abdicò il proprio trono a favore di suo figlio Tolomeo II nel 284 a.C., poco prima della propria morte, avvenuta nel 283 a.C..
Tolomeo I Sotere morì pacificamente nel proprio letto, uno dei pochi sopravvissuti ad Alessandro ad esserci riuscito.
Tra le opere tramandateci da Tolomeo I, si puň ancora vedere il tempio di Kom Abu Billo, dedicato ad Hathor “Signora di Mefket”.
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