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L'XI dinastia di origine diospolitana, o tebana, conta sedici re su un misero totale di 43 anni di regno.
Mentre a nord governava la X dinastia degli Akhtoy il territorio tebano cominciava a primeggiare fra le province del Sud.
Il merito di ciò va a un nobile ricordato in seguito come Inyotef il Grande, nato da Iku, e menzionato su una stele come "principe ereditario".
Fu lui evidentemente, il fondatore della linea dinastica che in base alla nostra classificazione sostituisce la XI dinastia, e lo si identifica con quel "principe ereditario Inyotef" della Tavola di Karnak che è compreso nel disordinato elenco di re dallo stesso nome.
L'ipotesi più semplice è che un solo antenato portasse quel nome e in ogni modo è lecito pensare che un Inyotef (Inyotef il Grande) abbia soggiogato alcune regioni meridionali non appartenenti al territorio della sua capitale, senza però aver osato assumere il titolo e le prerogative sovrane.
Il primo Inyotef ad avere il nome racchiuso in un cartiglio non ha lasciato monumenti a lui contemporanei e, salvo la citazione alquanto dubbia della Tavola di Karnak, è noto solo attraverso un importantissimo rilievo che risale al regno di Nebhepetra Menthotpe scoperto nel Tempio di Tod.
Il monarca vi è raffigurato nell'atto di fare un'offerta a Mont mentre dietro di lui sta la dea locale Tjenenti.
Questa è seguita da tre re, sicuramente i predecessori di Menthotpe in ordine inverso a quello cronologico, ognuno dei quali reca nel cartiglio il titolo e il nome di "Figlio di Ra Inyotef".
Il successore fu Wah-ankh. Né lui, né i suoi successori esitarono ad arrogarsi l'orgoglioso titolo di "Re dell'Alto e Basso Egitto", sebbene ancora molti anni dovessero trascorrere prima ch'esso rispondesse a verità.
Il re successivo fu un altro Si-Ra Inyotef, il quale adottò un nome di Horo che significava "Forte, signore di un Buon Inizio" (Nakht-neb-tep-nufe).
Inyotef III fu l'ultimo re di questo nome per vari secoli, e tutto ciò che si sa delle sue imprese è che restaurò ad Assuan la tomba in rovina di un principe divinizzato chiamato Hekayèb.
Inyotef III fu seguito dal primo dei vari faraoni che cambiarono il nome Inyotef con quello di Menthotpe che significa "Mont è soddisfatto".
E il dio locale aveva ragione di essere soddisfatto perché il lungo regno di Menthotpe I (cinquantun anni) vide, dopo molti anni di lotta, la riunificazione di tutto l'Egitto sotto il governo di un unico sovrano.
Nulla di certo si sa sulle campagne militari con le quali Menthotpe I riconquistò la Doppia Corona, mettendo fine all'anarchia che aveva dato luogo a due governi separati, uno nel Nord e l'altro nel Sud.
Con Menthotpe I si può considerare concluso il I periodo intermedio.
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