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Ramses III era ben conscio della grandezza dei più famosi sovrani della XIX dinastia, tanto che modellò il proprio nome e prenome su quelli di Ramses II.
I suoi primi anni di regno furono minacciati da gravissimi pericoli.
Nel Sud aveva poco da temere; la Nubia era diventata una provincia egizia, ed è probabile che le scene di una battaglia in quella regione siano puramente convenzionali e prese a prestito da illustrazioni precedenti.
La nostra conoscenza degli autentici e pericolosi conflitti che Ramses III si trovò ad affrontare deriva in gran parte da iscrizioni e rilievi sulle pareti del suo grande tempio a Medinet Habu, il meglio conservato e il più interessante di tutti i templi a occidente di Tebe.
Naturalmente predominano i soggetti religiosi, ma numerose sono anche le scene guerresche che integrano in modo prezioso le iscrizioni.
La lunga iscrizione dell'anno 5 ricorda una campagna militare contro i vicini occidentali dell'Egitto, noti sotto il nome generico di Tjehnyu.
Queste popolazioni erano esasperate perché il faraone aveva loro imposto un governante di sua scelta; la saggezza reale, tanto esaltata nei geroglifici, non era stata evidentemente apprezzata.
Certi rilievi policromi raffigurano prigionieri dalla barba rossa, con riccioli ricadenti ai lati del capo e lunghi mantelli riccamente ornati. Si fa il nome di tre tribù: i Libu, o Libi, il cui nome è rimasto all'intera regione nord-orientale dell'Africa confinante con l'Egitto; gli Sped, dei quali non si hanno altre notizie; e i Meshwesh, nominati per la prima volta sotto Amenophis III, e che da allora ebbero una parte sempre più importante nei documenti storici. Si ritiene generalmente che siano i Maxyés situati da Erodoto nelle vicinanze di Tunisi.
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Subito dopo l'Egitto si trovò di fronte a una minaccia ben più grave costituita dal tentativo, da parte di una confederazione di popoli marinari del settentrione, di stabilirsi nei ricchi pascoli del delta, della Siria e della Palestina.
Loro scopo era quello di trovare nuove sedi in cui stabilirsi e avevano portato con sé le donne e i bambini su carri trainati da buoi gibbosi.
Una scorreria del genere, in cui i popoli del mare erano alleati dei Libi, era già stata respinta da Merenptah.
La nuova guerra mediterranea, benché quasi contemporanea a quelle libiche degli anni 5 e 11, è narrata come un fatto a sé, ma non per questo meno pericoloso.
L'attacco principale, datato all'anno 8, fu sferrato contemporaneamente per terra e per mare.
Tra le forze nemiche si trovavano di nuovo gli Sherden, e anche questa volta vi sono immagini di guerrieri della stessa razza che combattono sia al fianco degli Egizi che contro di loro.
L'Impero ittita, già da tempo moribondo, fu cancellato, e con esso gli alleati dell'Anatolia che avevano partecipato alla battaglia di Qadesh. Dei nemici di Merenptah, forse solo gli Sheklesh presero parte alla nuova guerra. A Medinet Habu si trovano varie scene di campagne militari in Asia che richiedono ulteriori osservazioni.
Sopra una parete si vede Ramses III che assedia due città ittite, una delle quali è indicata come "la città di Arzawa"; un'altra scena rappresenta la città di Tunis presa d'assalto; in una terza, una città di Amor è sul punto di arrendersi.
Evidentemente sono tutte illustrazioni anacronistiche e devono esser state copiate da originali del regno di Ramses II; ci sono ampie prove che gli artisti di Medinet Habu attinsero largamente al vicino Ramesseum.
L'unica campagna militare documentabile di Ramses III in Asia è quella in cui "sterminò i Seiriti delle tribù dei Shosu"; Beduini del deserto che delimita a sud la Palestina.
Quando al "monte Seir", citato su un obelisco di Ramses III, si tratta della montagna edomita nominata in vari passi dell'Antico Testamento.
Pare che la sconfitta di questi nomadi, relativamente poco importanti, sia stata la massima impresa di Ramses III dopo la lotta contro le orde mediterranee, e chiude per oltre due secoli la storia dei tentativi egizi per crearsi un impero asiatico.
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Italiano>Faraone
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Nome: Ramses III
Altri nomi: Usimara-meramun, Ramesse-hekaon
Dinastia: XX (1184 - 1078 a.C.)
Anni di regno: 32 - (1182 - 1151 a.C.)
Collocazione storica: Nuovo Regno (1567 - 1080 a.C.)
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