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La XXX dinastia (di Manetone) conta tre sovrani, di cui il primo e il terzo hanno nomi così rassomiglianti (Nectanebes e Nectanebos) che pare opportuno preferire la forma etimologicamente più differenziata di Nekhtnebef e Nekhtharehbe.
E' ormai certo che il primo a regnare fu Nekhtnebef, anche se il loro ordine di successione è stato spesso discusso.
Il numero di monumenti lasciati dai sovrani della XXX Dinastia potrebbe dare l'impressione di un periodo d'ininterrotta pace e prosperità.
In realtà non fu così, la minaccia Persiana ai confini dell'Egitto costrinse i faraoni ad uno stato di allerta perpetuo, fatto di combattimenti, ritirate e contrattacchi continui.
Con il secondo sovrano, Teos, sembrò addirittura possibile una clamorosa vittoria dell'esercito egiziano e dei suoi alleati, ma con l'ascesa sul trono di Persia di Artaserse III Oco la sorte dell'Egitto fu segnata.
Con l'invasione del delta del Nilo da parte dei Persiani nel 343 a.C., ebbe termine, dopo più di 4000 anni, l'indipendenza dell'Egitto.
Seguì un attacco contro la Fenicia (360 a.C.) durante il quale Teos fece pressione per avere il comando delle truppe egizie, ma Agesilao, indispettito per l'ilarità suscitata dal suo strambo aspetto e contegno, appoggiò invece il giovane Nekhtharehbe che una vasta fazione di seguaci opponeva come rivale a Teos.
La spedizione fallì. Nekhtharehbe, eletto faraone, ritornò in Egitto e Teos fuggi in Persia dove terminò i suoi giorni in esilio.
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