Top: International: Italiano: Società: Storia: Civiltà: Antica: Celti: In Europa


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In Europa centrale (dove era presente la migrazione dei popoli del nord), nella zona del Salzkammergut (Salisburgo e Carinzia), intorno al 700 a.C. e fino al 450 a.C. si diffuse la cultura di Hallstatt, abile nel commerciare sale (di cui la loro regione era ricca) con i popoli italici e nordici.

Si trattava dunque di una cultura di crocevia, basata prevalentemente su due classi sociali legate all’aristocrazia e alla pastorizia.

La fine della cultura di Hallstatt segna l’inizio della cultura di La Tene (450 – 50 a.C.), situata sulle rive del lago di Neuchatel e caratterizzata dall’arte espressionista, dalle rappresentazioni del particolare e dei dettagli, dall’inizio di migrazioni di popoli, dalla valida rete di commercio di massa che furono in grado di impiantare, dalla conseguente nascita di una protoborghesia.

Questo passaggio è stato motivato anche da una differente esigenza sociale: nuovi ceti aspirano al potere, per cui la vecchia aristocrazia hallstattiana viene soppiantata.

Dunque all’inizio del 600 a.C., come risultato di queste due ultime culture appena descritte, nella zona che comprende il basso Rodano e l’alto Danubio ha origine la popolazione celtica che, di cultura nomade, comincia a migrare verso l’Italia settentrionale, dove si stanzia attorno a Mediolanum (entra in contatto con gli Etruschi), nell’Europa centrale (facendo scomparire la cultura di Hallstatt), nella Francia (da cui hanno origine i Galli), nella Germania (dove si integrano con un popolo proveniente dall’area del Baltico, differente da quello dei Celti, i Germani: Suebi, Marcomanni, Longobardi, Ermunduri, Quadi e Semnoni), nella Serbia, nella Macedonia e nell’Anatolia, dove compaiono i Galati (la parola celtico in greco si scrive gàlatos), che importarono culti religiosi orientali, nella Gran Bretagna (dove ebbero uno sviluppo più arretrato).

In particolare per la Gran Bretagna è opportuno precisare che intorno al 900 a.C. ed al 500 a.C. ci furono due ondate di migrazioni di popoli di origine indoeuropea che si sovrapposero alle popolazioni preesistenti derivate dagli "ex Atlantidi" giunte nel 3000 -2000 a.C..


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I Celti sul territorio Europeo

I Celti erano composti da diverse tribù, ognuna delle quali si diffuse in uno specifico territorio.
Si difesero dai Romani, dai Germani e dalle invasioni asiatiche.

Nel corso delle loro migrazioni popolarono un vasto territorio.
Videro lo sviluppo di diverse società (kurgan, halstattiana, lateniana) che corrispose anche ad uno sviluppo economico e sociale.

Le continue migrazioni dei Celti, finora descritte, ci consentono di individuare i popoli da loro discendenti e le seguenti regioni di stanziamento in Europa:
Serbia: Scordisci (325 a.C.);
Bulgaria: Bastarni (fondatori del regno di Tylis);
Ungheria, Romania, Boemia: Carnuti, Teutoni, Cimbri (forse di origine germana), Menapi, Treviri, Ubii;
Svizzera: Rezi, Rauraci, Carnuti, Elvezi;
Austria: Taurisci, Norici;
Italia Settentrionale: Boi, Senoni, Veneti, Gesati, Insubri, Taurisci;
Spagna e Portogallo: Celtiberi che si mescolarono con la popolazione locale degli Iberi e che ebbero un sviluppo diverso rispetto ai Galli, i Gallaeci e gli Asturi (Galizia), i Cantabri (zona di Bilbao), i Tarragonesi, i Baeti (zona di Siviglia), i Vasconi (Pirenei, da cui è originato il termine guascone), gli Arevaci, i Vaccei, i Lusitani ed i Vettoni (nel Portogallo);
Anatolia: Galati (276 a.C.) abitanti della Galazia, arrivati dalle regioni del Danubio;
Macedonia: Tettosagi, Trocmeri, Tolistoagi, che entrano in contatto anche con Alessandro Magno;
Francia: Sequani, Edui, Alverni, Ambroni, Arverni, Parisii (che diedero i natali a Parigi), Aquitani, Vocati, Volci, Bellovaci, Venelli, Eburovaci, Suessioni, Tricassi, Mandubii, Carnuti, Veneti, Namneti, Pitti, Biturgi, Allobrogi, Gesati, Ceutroni, Eburoni;
Paesi Bassi e Belgio: Nervii, Menapi, Suessoni, Remi, Belgi (forse di origine germana);
Germania: Ambroni, Teutoni, Boi, Nemeti, Vangioni, Treviri, Advatici, Usipeti, Tenteri, Eburoni, Ubii, Sicambri (si tratta in prevalenza di popolazioni germaniche, di influenza celtica);
Irlanda: Ulsteriani (con capitale Emain Magach), abitanti del Mide (centro-est), del Connacht (ovest) e del Munster (sud-est), Scotti (che migrarono in Caledonia che prese il nome di Scozia);
Scozia: Pitti e Caledoni;
Galles: Ordovici, Siluri e Cornovii (che poi migreranno in Cornovaglia)
Inghilterra: Atrebati, Belgi, Catuvellani, Trinovanti, Dumnoni (in Cornovaglia), Coritani, Briganti, Suessoni, Carataci, Novanti, Segovii, Trinovanti, Iceni;
Danimarca: Arudi, Cimbri, Ambroni (si tratta in prevalenza di popolazioni germaniche, di influenza celtica).


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I Celti stanziati in Britannia (Scozia, Galles ed Inghilterra)

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