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Dedalo, di origine ateniese, era un bravo scultore e architetto.
La sua costruzione più ammirata e famosa fu il labirinto di Cnosso costruito per il re Minosse nell'isola di Creta.
Il labirinto era un intrico di mura altissime che occupava parecchi acri di terreno.
Il disegno era così complicato che nessuno riusciva a trovare la via d’uscita tra i passaggi tortuosi.
Fu costruito per il Minotauro, una creatura mostruosa mezzo uomo e mezzo toro che viveva al centro del labirinto e si nutriva di carne umana.
Arianna sapeva che Teseo era cugino di Dedalo e riuscì non senza fatica a farsi rivelare da quest’ultimo come affrontare il Minotauro ed uscire poi dal labirinto.
Così il giorno stabilito per il sacrificio Arianna andò con i giovani all’ingresso del labirinto con un gomitolo di filo di seta che consegnò a Teseo legandone un capo all’architrave della porta.
Minosse infuriato, intuendo che solo Dedalo poteva aver favorito questa impresa, lo fece rinchiudere nel labirinto con il figlio Icaro.
Dedalo, da uomo d’ingegno qual’era, uccise un’aquila usando un arco rudimentale e con penne e cera si costruì delle ali con cui lui ed il figlio lasciarono il palazzo alle prime luci dell’alba.
"Non avvicinarti troppo al sole" aveva detto Dedalo al figlio, ma dopo qualche ora questi, rapito dall’ebbrezza del volo e attirato dalla luce dorata salì alto come un’aquila.
Il calore del sole fece sciogliere la cera delle ali e Icaro precipitò in mare.
Dedalo proseguì tristemente il suo volo e raggiunta Napoli dedicò le sue ali ad Apollo per recarsi poi in Sicilia dove si guadagnò nuova fama erigendo bellissimi templi.
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