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Gli ebrei sefarditi provengono dalla Spagna (Sepharad) e qui hanno elaborato la lingua ladina (uno spagnolo popolare), allacciando stretti rapporti, prima dell'espulsione del 1492, col mondo musulmano.
I sefarditi sono una delle grandi divisioni del popolo ebraico.
Più precisamente sefarditi furono detti quegli ebrei che abitarono la penisola iberica, per distinguerli da quelli che abitarono la Germania e le altre regioni dell’Europa centrale e orientale indicati con il nome di Ashkenaziti.
Gli ebrei sefarditi riuniscono elementi tradizionali raccolti lungo le loro peregrinazioni.
I testi sefarditi antichi risalgono alla Spagna medioevale e il repertorio si compone di ballate, di canzoni che illustrano il ciclo della vita, di brani religiosi ma anche di testi pieni di allegria e di ironia.
Il fatto di discendere da questo o quel gruppo etno-culturale oggi non ha molto significato, perché il popolo ebraico è da duemila anni sparso in tutto il mondo.
Le differenze culturali da un gruppo all'altro oggi sono enormi: si pensi al divario che separa gli ebrei falasha neri dell'Etiopia dagli ebrei indiani del Messico.
E' quindi più costruttivo fare riferimento alle differenze politico-religiose.
In questo senso le principali sono tre: ortodossia, riformismo e conservatorismo, tutte radicate nel giudaismo rabbinico o talmudico.
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