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La Messa della notte di Natale: la sua introduzione si deve proprio a Papa Telesforo, settimo successore di Pietro.
Di origine greca e nato in Calabria, prima di giungere a Roma era stato anacoreta in Egitto e Palestina.
Forse fu tra gli eremiti del Monte Carmelo (l'ordine carmelitano tuttora lo annovera tra i suoi santi).
Successe a Sisto I.
Oltre alla Messa di Mezzanotte pare abbia istituito anche le altre due liturgie del Natale (all'aurora e all'ora terza), raccomandato l'osservanza del digiuno quaresimale e partecipato alla disputa d'Oriente sulla data di Pasqua.
Nel dare la serie dei primi papi, s. Ireneo asserisce nella sua nota opera Adversus haereses che Telesforo subì un ‘glorioso martirio’, affermazione ripetuta e confermata da Eusebio nella sua Historia ecclesiastica V, 6,4.
Morto a Roma, fu sepolto presso la tomba di s. Pietro in Vaticano.
Il Martirologio Romano e il Messale lo commemorano il 2 gennaio.
Una sua immagine si trova nella Cappella Sistina in Vaticano, dipinta nella cosiddetta Cerchia di Sandro Filipepi detto Botticelli.
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