|
Come accade di solito per i papi dei primi secoli, bisogna esercitare una critica severa sulle (poche) notizie che ce ne sono state tramandate.
E’ il caso specifico di Sotere e Caio: una nota degli estensori del nuovo calendario dichiara infatti: "La memoria di S. Sotere (circa l'anno 175) e di S. Caio (22 aprile 296), introdotta nel Calendario romano nel secolo XIII, viene abolita: a nessun titolo infatti S. Sotere e S. Caio sono da annoverare nel numero dei martiri.
S. Caio è ricordato nella Depositio episcoporum (354), mentre si ignora il giorno natale di S. Sotere".
Di San Sotere (o Sotero) sappiamo tuttavia che fu papa dal 166 al 175 e che scrisse una lettera per incoraggiare i perseguitati di Corinto: Eusebio di Cesarea riporta l'entusiastica risposta di Dionigi che ringraziava il papa "per l'abbondanza con cui aveva inviato soccorsi ai santi, e per la consolazione che aveva offerto con parole di conforto ai fratelli che erano ricorsi a lui, così come un padre amoroso farebbe con i suoi figli".
E anzi comunicava che la lettera del papa era stata letta nella pubblica riunione domenicale e sarebbe stata consultata con la stessa cura tributata alla lettera inviata a quella comunità da S. Clemente.
|