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Sesto papa (di qui forse il suo nome); la tradizione vuole che S. Sisto I sia un romano della via Lata, figlio di un certo Pastore.
Tra gli atti del suo pontificato si ricordano il divieto ai laici e particolarmente alle donne di toccare i vasi sacri e d'altra parte l'invito al popolo ad unire la propria voce a quella del celebrante nel canto del trisagio o "sanctus".
Controversa è invece la prescrizione delle lettere testimoniali per i vescovi di ritorno da Roma, a dimostrazione della loro piena comunione con la sede di Pietro.
Controverso è pure se egli sia morto martire (la tradizione che lo afferma è piuttosto tardiva), mentre sembra accertata la presenza delle sue reliquie ad Alatri (Frosinone), dove giunsero in maniera prodigiosa, poiché la mula che le portava non volle procedere oltre nel cammino.
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