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Contrariamente a quanto pensa chi non è di Assisi, il patrono principale della diocesi non è san Francesco ma san Rufino, venerato come primo vescovo della città, la cattedrale è a lui dedicata fin dalla prima metà del secolo XI.
Una ‘passio’ scritta nel sec. IX dice che Rufino vescovo della città di Amasia nel Ponto, dopo aver convertito il proconsole, sarebbe arrivato con suo figlio Cesidio nella regione dei Marsi nell’Abruzzo.
In questa zona avrebbe consacrato una chiesa lasciata in custodia a suo figlio, mentre egli proseguì per predicare il Vangelo ad Assisi; ma qui dopo un po’ venne scoperto dal proconsole Aspasio che dopo averlo sottoposto a diversi supplizi, lo condannò a morte perché cristiano, Rufino morì gettato nelle acque di un fiume con una pietra legata al collo.
Un’antica tradizione indica come luogo del martirio, il paese Costano della diocesi di Assisi, ora facente parte del Comune di Bastia Umbra, situato sulla riva del fiume Chiascio.
Una pergamena dell’archivio della cattedrale, ricorda che già nel 1038 a Costano vi era una chiesa dedicata a s. Rufino martire.
Il suo corpo venne trasportato da Costano ad Assisi, proprio nel luogo dove ora sorge la cattedrale eretta dalla fede del popolo di Assisi e dall’opera di Giovanni da Gubbio, ma essa è la terza costruita sulla tomba del vescovo martire, ed è del secolo XII; la prima era del 412 secondo una lapide conservata nella navata sinistra e secondo quanto scritto in un documento del 1007 conservato nell’archivio.
S. Pier Damiani in un suo celebre sermone in onore di s. Rufino, oltre le notizie già dette, cita una seconda cattedrale costruita nel sec. XI dal vescovo Ugo di Assisi, in occasione del trasporto del sarcofago che aveva contenuto le ossa del santo, dal luogo del martirio, in città; di questa seconda chiesa esiste ancora la cripta sotto l’attuale cattedrale, con il sarcofago dell’epoca.
La data di celebrazione sin dal sec. XI è posta all’11 agosto, anche se errori di copisti successivi posero la festa nel Martirologio Romano al 30 luglio.
L’iconografia del santo vescovo e martire è molto vasta, specie nella città di Assisi; qualche sua raffigurazione la si trova in tutte le chiese della diocesi, anche in quelle francescane.
La più antica è la scultura posta nella lunetta sopra il portale della cattedrale, risalente al XII secolo.
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