|
Vaghissimi fiori di santità sbocciarono nel Terz’Ordine Domenicano, fra tutti Santa Caterina da Siena che primeggia, riassumendo cosi tutto l’ideale dell’Ordine, per la sua meravigliosa vita contemplativa e attiva.
Santa Rosa da Lima, la prima santa del Nuovo Mondo, fu attratta al Terz’Ordine proprio dal profumo di santità della vergine senese, che imitò mirabilmente.
Battezzata col nome di Isabella Flores, si chiamò Rosa, perché quand’era ancora in culla il suo volto si trasformò in una bellissima rosa; più tardi poi la Madonna volle si chiamasse Rosa di Santa Maria.
A cinque anni fece voto di verginità e poco dopo, appena giovinetta, si recise i capelli per togliere a sé e gli altri ogni speranza mondana.
Anelante al chiostro, Dio le fece conoscere chiaramente che la voleva nel mondo sotto le bianche lane Gusmane, che ricevette pubblicamente il 10 agosto 1606.
Si fece martire della penitenza volontaria, a cui Dio aggiunse un martirio ancor più torturante: quello delle desolazioni interiori, che durarono quindici anni.
Purificata attraverso questa lunga e dolorosa notte, parve alfine che tutto il cielo discendesse nell’anima sua.
Gesù stesso, con divina tenerezza, le disse: “Rosa del mio cuore, sii la mia sposa!”. E fu sposa, ma sposa di sangue, tutta accesa di zelo fattivo ed operoso, per ricondurre anime al cuore del suo Gesù.
Fu arricchita di doni straordinari, come quelli della profezia e dei miracoli.
La sua morte, il 24 agosto 1617, fu uno spettacolo di paradiso, seguita da prodigi e da conversioni senza numero.
Il suo corpo è venerato nella Basilica Domenicana del S. Rosario a Lima.
Papa Clemente X il 12 aprile 1671 l’ha proclamata Santa.
L’America Meridionale e le Filippine la invocano come loro Patrona.
|