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Siamo ai primi dell’anno 1271, e non si riesce a nominare il successore di Clemente IV, morto nel novembre 1268.
I cardinali, riuniti a Viterbo da più di due anni non si mettono d’accordo, perché a quell’elezione sono interessate le dinastie angioina (Francia) e sveva (Germania), che si contendono l’Italia.
Invano i magistrati di Viterbo premono, e allora interviene la gente: tagliando i viveri ai cardinali e scoperchiando il tetto del palazzo.
L’elezione pare un imbroglio senza uscita, perché nessuno dei cardinali eleggibili è gradito a filotedeschi e filofrancesi insieme.
Risolve tutto Bonaventura di Bagnoregio, successore di san Francesco, che propone: "Facciamo Papa uno che non sia cardinale".
E così si elegge Tedaldo (o Teobaldo) Visconti di Piacenza che non è sacerdote, pur avendo la dignità di arcidiacono di Liegi, segretario di cardinali, diplomatico esperto.
Ma lui è ora in Palestina come cappellano dei crociati.
Ed è lì che lo raggiungono i messaggeri (a San Giovanni d’Acri, oggi Akko) con la notizia sbalorditiva: "Ti hanno fatto Papa, devi venire a Roma!".
Arriva a fine marzo. Viene consacrato vescovo, poi incoronato Papa, col nome di Gregorio X.
E tutti, poi, lo vogliono tirare dalla loro parte.
Il suo programma, invece, è di liberare la Terrasanta, impegnando i cristiani d’Oriente e Occidente, insieme. Cosicché prima si devono riconciliare tra loro.
A questo scopo convoca a Lione (Francia) un Concilio a cui partecipano anche i cristiani separati d’Oriente.
Si decide la riunificazione delle Chiese, che poi non sarà realizzata nei fatti.
Vi si parla di una nuova crociata, ma non si arriverà a liberare proprio nulla.
Gregorio X vorrebbe parteciparvi di persona, ma muore ad Arezzo nel viaggio di ritorno a Roma.
È l’uomo delle grandi imprese non riuscite. Alla sua beatificazione si arriva per il culto spontaneo che gli viene presto tributato a Liegi, Lione, Piacenza e Arezzo.
Nel 1713 Clemente XI conferma il culto in tutta la Chiesa, riconoscendo a Gregorio X il titolo di beato.
E' stato sepolto nella cattedrale di Arezzo.
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